Cosa dice la Bibbia circa l’omosessualità?

 

Cosa dice la Bibbia circa l’omosessualità?

“Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio” (1 Corinzi 6:9-10, cf. Lev. 18:22).

“Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento” (Romani 1:26-27).

Gesù offre però la possibilità, a chiunque vuole, di ricevere perdono e liberazione:

“E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio” (1 Corinzi 6:11).

“Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati” (Atti 3:19).

 

L’ omosessualità

dal punto di vista cristiano

 

Siamo oggi sottoposti, in ogni ambiente, ad un intenso battage teso a far sì che anche nella chiesa cristiana si accetti ed si approvi l’omosessualità come uno stile di vita e una preferenza sessuale al pari di ogni altra. Coloro che, su base morale o religiosa, vi si oppongono, vengono di solito dipinti come ignoranti bigotti e razzisti, degli “omofobi”, portatori di pregiudizi superati.

Sebbene sia vero che nel mondo sono esistite ed esistono persone che odiano gli omosessuali, ogni cristiano che sia veramente tale non odia gli omosessuali così come non odia nessun’altra persona. Secondo gli insegnamenti di Cristo non è mai ammissibile la derisione, la calunnia, la violenza o l’odio né verso l’omosessuale, né verso chiunque altro.

Sebbene un cristiano debba trattare l’omosessuale come ogni altra persona, egli deve anche essere biblicamente onesto con lui.


Il modello stabilito da Dio

Ai primordi dell’umanità, Dio crea un uomo ed una donna. Non crea due uomini, o due donne. La creazione di un uomo e di una donna per essere marito e moglie è il modello o paradigma di base di ogni rapporto approvato da Dio e secondo natura.

Gesù stesso cita questo modello (Genesi 2:24) quando spiega che poligamia e divorzio sono condannati da Dio, poiché Egli disapprova i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio monogamo ed eterosessuale – quindi anche i rapporti omosessuali, l’adulterio, e così via.

Nell’Antico Testamento, Dio dice al suo popolo: “Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna” (Lev. 18:22).

Il Nuovo Testamento conferma: “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura. Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento” (Romani 1:24-28).

Un passo particolarmente esplicito è 1 Corinzi 6:10: “Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio.”

Quanto è meraviglioso constatare però che il verso che segue subito dopo, mette in evidenza la possibilità e la grazia che è offerta a chiunque chiede al Signore di cambiare la propria vita. Il verso 11 continua: “E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo…”


Scelta o tendenza?

Vorrei discutere brevemente la questione della differenza fra atto ed orientamento. Molti omosessuali dicono: “Io sono nato omosessuale – Dio mi ha fatto così. Quindi, i miei pensieri, desideri, e stile di vita, devono essere riconosciuti”. Se vi sono delle persone che nascono con una predisposizione verso il comportamento omosessuale questo, davanti a Dio, non ne giustifica la pratica.

Tutti gli esseri umani nascono con una disposizione al peccato. Il primo uomo, Adamo, fu il capostipite della razza umana. Da quando egli preferì il peccato a Dio, ogni persona, ogni suo discendente, nasce con quella stessa propensione. È sbagliato dire: “Dio mi ha creato così”, perché il peccato non ha preso origine da Dio, ma dall’uomo.

Il fatto che ogni essere umano nasca con un orientamento o propensione a fare ciò che agli occhi di Dio è sbagliato, non giustifica quei desideri o comportamenti. La Bibbia dice che tutti nascono bugiardi (Salmo 58:3), eppure essa dice che la menzogna è un peccato (Esodo 20:16; Deuteronomio 5:20), e che i bugiardi non entreranno nel regno di Dio (Apocalisse 21:27).
L’argomentazione che la tendenza all’omosessualità la renda in qualche modo accettabile a Dio, potrebbe essere usata per giustificare qualsiasi altro comportamento. Questo ragionamento distrugge la responsabilità personale e priva di significato ogni comandamento di Dio. Tutti dovranno rendere conto di sé stessi a Dio per ogni loro pensiero, parola ed azione, indipendentemente dal loro “orientamento” di fondo. Accusare Dio di avere impresso in noi una certa tendenza e che per questo sia inevitabile, potrà forse far sentire meglio qualcuno, ma non reggerà di fronte al giudizio di Dio (1 Corinzi 6:9-10; Apocalisse 21:27).

La Bibbia, inoltre, dice chiaramente che Dio non tenta l’uomo. È dalle proprie passioni che uomini e donne vengono sospinti: “Nessuno, quando è tentato dica: «Io sono tentato da Dio», perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno. Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza. Poi quando la concupiscenza ha concepito, partorisce il peccato e il peccato, quando è consumato, genera la morte” (Giacomo 1:13-15).

Alcuni sostengono che certi sentimenti o desideri sono innati, inevitabili, e quindi non peccaminosi. Certamente, essere tentati non è peccato (Gesù fu tentato come noi, eppure non commise peccato; v. Ebrei 2:18). Ciò che è peccato è quando una persona coltiva ciò a cui è tentata, fantastica e fa piani su come realizzare quel comportamento. La Bibbia chiaramente insegna che peccato non è solo commettere di fatto ciò che Dio proibisce, ma pure avere desideri e pensieri immorali. Come ebbe a dire Martin Lutero: “Non posso impedire agli uccelli di volarmi sopra la testa, ma posso far in modo che non nidifichino tra i miei capelli!”

Gesù Cristo chiama peccato anche il solo bramare rapporti sessuali illeciti (Matteo 5:27-29). Egli dice che quando un uomo guarda una donna desiderandola, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore (verso 5:28). L’idea di condannare solo l’atto esteriore, ma non la bramosia interiore, era una dottrina farisaica che Cristo disapprova fermamente (Matteo 5:21,22; 15:19,20).

Quando il profeta Isaia dice: “Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri, e ritorni all’Eterno che avrà compassione di lui, e al nostro Dio che perdona largamente” (Isaia 55:7), intende che il ravvedimento implica anche i pensieri. Dato che la Bibbia condanna i desideri illeciti insieme agli atti illeciti, non può esistere alcun “omosessuale cristiano” come non può esistere un bugiardo cristiano o un adultero cristiano che non sia cristiano solo di nome. Si può dire di credere in Dio, ma essere cristiani significa anche obbedire a Dio, non soltanto credere.

“Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni… Poi venite, e discutiamo, dice il Signore: Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana” (Isaia 1:16-18).


Omosessuali si nasce o si diventa?

Ciascuna delle 300 milioni di cellule che compongono il nostro corpo contiene dei cromosomi nei quali c’è scritto, o “maschio” (XY) oppure “femmina” (XX). A eccezione di rarissime anomalie cromosomiche, questo dato è fisso e inalterabile. Non c’è nulla di più tragico del cosiddetto “transessuale” – peggio ancora, chi si è fatto fare un intervento chirurgico irreversibile per apparire femmina, quando per la natura e per Dio rimane irrevocabilmente maschio, o viceversa.
Alcuni hanno ipotizzato che certi fattori biologici come la concentrazione di ormoni possano determinare gli orientamenti sessuali, ma queste idee non hanno trovato conferma.

La teoria che “si nasce omosessuali”, se da una parte serve ad anestetizzare la coscienza di chi vuole restare così, dall’altra distrugge la speranza di chi vuole uscirne. Esistono moltissime testimonianze di persone che, a un certo punto della loro vita, hanno cercato e trovato liberazione da quella che consideravano, per sentito dire, una condizione irreversibile, e che oggi vivono con gioia la loro vita.

Lo psicoterapeuta Joseph Nicolosi scrive: “Nasciamo tutti eterosessuali, però sappiamo quanto l’immagine che abbiamo di noi stessi influenzi il nostro comportamento e, naturalmente, ciò vale in particolare per i giovani. Ora qualcuno obietterà: «Già nell’antica Grecia c’erano omosessuali…» Sbagliato. C’erano persone con un comportamento omosessuale, ma non erano «nati omosessuali». L’idea dell’identità omosessuale risale solo a circa cento anni fa. Si tratta di un concetto politico, che si sottrae ad ogni fondamento psicologico. Colin Cook, un ex-omosessuale, descrisse così questo fatto: «La nostra eterosessualità giace sepolta sotto mille paure»”.


L’attrazione omosessuale nel bambino e nell’adolescente

Alcune ragioni per cui ritengo che l’omosessualità inizi nell’infanzia sono le seguenti:

1) Esperienze omosessuali di qualsiasi sorta non volute (o accettate innocentemente senza sapere di che si trattassero) avute durante l’infanzia o l’adolescenza.

Coloro che hanno avuto queste esperienze sentiranno facilmente delle attrazioni (anche combattute e non volute) nei confronti di altri del proprio sesso. Questo perché volendo o non volendo (ad esempio in caso di abusi) hanno stabilito dei legami affettivi con il proprio sesso nella sfera della sessualità.
Spesso queste persone vivranno estremamente male la propria sessualità e potranno anche addentrarsi in forme peggiori di rapporti omosessuali.

Cosa puoi fare:
– Capisci e rifletti con calma su quello che è successo in passato per portarti fino a oggi.
– In preghiera perdona le persone che ti hanno coinvolto permettendo a Dio di mostrarti il Suo amore per te e la Sua volontà di guarirti dentro da tutto ciò che ti ha portato a oggi.
– Chiedi perdono a Dio per tutto ciò che hai capito di aver commesso.
– Prega per la guarigione nel nome di Gesù sapendo che è Sua volontà che tu guarisca dalle sofferenze che hai dentro.
– Inizia la tua nuova vita quando senza più odio o rancore guardi il tuo passato con la certezza della tua guarigione interiore o del percorso per arrivare alla guarigione completa. Agli occhi di Dio il tuo passato è cancellato e i tuoi peccati non esistono più.
– Abbandona l’omosessualità sapendo che non sei “destinato” ad essere omosessuale. Continua a chiedere a Cristo di essere vicino a te e di aiutarti ad iniziare una nuova esperienza libera da ogni legame.
– Non arrenderti mai, anche se ricadi, prega e rialzati.

2) Identificazione sin dall’infanzia nell’altro sesso.

Classicamente i maschi appartenenti a questo gruppo vengono chiamati “effeminati”. Ci sono infinite possibilità perché questo avvenga, ad esempio:

– I genitori volevano una femmina, invece è nato un maschio e quindi lo hanno trattato sempre come una femmina o viceversa.
– Per un qualche gusto in comune con il sesso opposto la frequentazione si è poi sviluppata in una socializzazione sempre maggiore fino ad arrivare ad identificarsi col gruppo e ad acquisirne i comportamenti e i gusti.
– La figura paterna era del tutto assente dalla vita quotidiana (o perché non c’era o perché era sempre fuori), così il bambino si è identificato pienamente nella madre. Vengono ripresi anche vari gusti e atteggiamenti.

Cosa puoi fare:
– Analizza bene la strada del passato che ti ha portato da un semplice fatto di gusti o altro ad una identificazione completa portata agli eccessi di oggi.
– In preghiera chiedi a Dio di darti nel nome di Gesù una nuova vita, e di ristabilire in te un nuovo modello interiore di riferimento. Scoprirai di avere un’identità che ti era nascosta o sembrava perduta fino ad oggi.
– Non arrenderti, vincerai perché è Gesù che opera in te se lo lasci operare.


L’omosessualità in età adulta

C’è poi chi è arrivato all’omosessualità volontariamente in età adolescenziale-adulta. Anche in questo caso bisogna solo capire che la via di uscita c’è.

Cosa puoi fare:
– Capisci e analizza il tuo percorso fatto per arrivare a oggi.
– Chiedi a Dio di farti capire come Lui vede ciò che fai e che hai fatto.
– Segui gli ultimi consigli visti nel paragrafo precedente.


L’omosessualità è genetica?

Nel 1993 i media hanno diffuso la notizia che l’omosessualità è genetica perché, dissero, era stato trovato il “gene dell’omosessualità”. Questa informazione apparve su prestigiosi quotidiani e riviste come Science, Time, The Wall Street Journal, The New York Times e su vari telegiornali e riviste nel mondo.

Moltissime persone dopo aver letto o sentito questa notizia molto probabilmente hanno spento la TV o chiuso il giornale con l’idea che l’omosessualità era genetica.

Vediamo i fatti:

L’autore dello studio era il genetista molecolare Dean Hamer che affermava di aver trovato il “linkage” dell’omosessualità nell’area q28 del cromosoma X per i maschi omosessuali. Con il suo studio affermava di aver dimostrato che l’omosessualità era genetica.

Pochi sanno che:
– Dean Hamer è lui stesso un gay.
– Un collegamento nei cromosomi relativo ad una caratteristica non è necessariamente genetico. Il colore degli occhi è una caratteristica puramente genetica.
– I tratti comportamentali non determinano il futuro della persona, e comunque possono essere vinti.
– Dimostrare che un tratto comportamentale non è solo biologico ma anche genetico va ben oltre le nostre capacità di ricerca data la complessità delle interazioni.
– Per fare una ricerca abbastanza seria sarebbero state necessarie almeno 8000 persone da studiare. Lo studio di Hamer è lontanissimo da questa cifra (aveva studiato solo 40 paia di gemelli).
– Quattro mesi dopo aver pubblicato lo studio di Hamer, Science si è corretta presentando l’errata interpretazione e conclusione basata sui dati ottenuti da Hamer.

L’articolo scritto in risposta ha dimostrato che i risultati dello studio di Hamer si soffermavano poco sull’evidenza scientifica. Hamer ha risposto dicendo che le sue ricerche non erano conclusive sulla correlazione tra Xq28 e la sessualità, ma che a lui “sembrava così” per alcune delle famiglie che aveva studiato.

Hamer è stato successivamente accusato dal mondo scientifico di aver fatto un uso improprio (parziale) di statistiche e citazioni.
Nel 1995 Hamer è stato indagato dall’Office of Research Integrity at the Department of Health and Human Services che lo ha accusato di aver citato solo risultati parziali dei suoi studi.

Uno studio al quale Hamer si rifaceva per dimostrare la sua conclusione era quello fatto in Canada da quattro ricercatori che sin dal 1989 avevano fatto studi sui gemelli per trovare il collegamento con l’omosessualità. Il loro studio era di gran lunga più vasto di quello di Hamer. Infatti questi ricercatori hanno concluso: “Non ci è chiaro come mai i nostri studi sono così diversi dallo studio iniziale di Hamer. Dato che il nostro studio è stato più vasto di quello di Hamer, avremmo sicuramente avuto capacità adeguate per determinare un effetto genetico così grande come è stato riportato da quello studio. Invece, i nostri dati non supportano la presenza di un gene di grande effetto da influenzare l’orientamento sessuale nella posizione Xq28” (Science, 1999).

Insomma una ricerca più vasta di quella di Hamer citata da lui stesso a suo favore, ha negato le sue conclusioni e anche il collegamento attestato da Hamer.

Il neurologo George Rice ha studiato il DNA delle 52 paia di gemelli omosessuali della ricerca citata da Hamer per vedere se i risultati di Hamer erano minimamente attendibili. Ha dovuto concludere che le loro sequenze del Xq28 non erano simili eccetto per elementi puramente casuali e non associabili.

Chiaramente la quasi totalità dei media, dopo aver annunciato che l’omosessualità era genetica non si è degnata di fare controinformazione per mostrare la verità… Forse era meno sensazionale?

L’omosessualità dunque non è genetica.

Pochi sanno che tutte le ricerche scientifiche serie hanno attestato non solo questo fatto, ma anche che chiunque può uscire dall’omosessualità. Tra questi il già citato Dr. Nicolosi, direttore dell’Associazione Nazionale Ricerca e Terapia dell’Omosessualità, ha attestato dopo 10 anni di esperienza che dall’omosessualità si può uscire (marzo 2003).

Spero di essere stato d’aiuto ai lettori e che possano trovare la vera forza in Cristo per uscire da qualsiasi problema della nostra vita.

Dio sia con voi.

http://camcris.altervista.org/sessualita.html


http://camcris.altervista.org/omoses.html

Cosa dice la Bibbia circa l’omosessualità?ultima modifica: 2010-06-24T18:01:19+02:00da antiblasfemia
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4 pensieri su “Cosa dice la Bibbia circa l’omosessualità?

  1. iniziamo a dire chi e’ senza peccato scagli la prima pietra. Sul giudicare il tipo di peccato o gravita’ del peccato non spetta di sicuro alla persona che ha scritto questo articolo privo di amore fraterno verso chi e’diverso. Spetta solo a Dio giudicare. Ad alcune persone senza amore, legaliste, religiose, indicherei di guardare il tronco che nel loro occhio prima di vedere la pagliuzza del vicino.

  2. Nessun odio verso gli omosessuali, l’articolo sopra è del sito pentecostale CAMMINO CRISTIANO,
    che fa un analisi biblica sull’omosessualità, ed aggiunge notizie sulla guarigione, infatti
    molti omosessuali si sono sottoposti volontariamente alle cure, e sono cambiate.
    Non possiamo cambiare la Sacra Bibbia, ma ogni uomo è libero di credere e non credere,
    di esprimere liberamente la propria sessualità.
    Il cristiano vero deve seguire la Sacra Bibbia.

  3. GESU’ E’ PIENO DI AMORE E MISERICORDIA MA CI AVVERTE SUL PECCATO:

    GESU’ CONDANNA I SODOMITI

    Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !
    Matteo 10:14-15
    14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

    Matteo 11: 23-24

    23 E tu, Cafarnao,
    sarai forse innalzata fino al cielo?
    Fino agli inferi precipiterai!
    Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
    24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

    Luca 10:10-12
    10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

    I SODOMITI NON ENTRERANNO NL REGNO DEI CIELI

    1 Corinzi 6:9-11

    6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

    LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

    1Timoteo 1:9-10
    9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

    CHI SONO I SODOMITI

    Romani 1:26-32
    1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

    2 Pietro: 2:4,8

    Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
    non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;

    condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

    Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

    Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

    Giuda: 1, 7

    Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura,
    stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.

    LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA
    Genesi: 18, 17-33
    Genesi: 19: 1-30

    LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI

    Il Levitico 18,22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
    Il Levitico 18,29 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
    1 Re 14,24 racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.

    Citazioni Bibbia Cei e Luzzi

    http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

  4. Un articolo molto esauriente.
    Mi dispiace che per partito preso si facciano attacchi.
    E’ il caso di ALEX (commento del 06/12/2010).
    L’articolo NON ‘ omofobo.
    L’articolo NON incita odio.
    L’articolo NON è irrispettoso.

    Purtroppo oggi non si può dire nulla ma proprio nulla sull’omosessualità a meno che non se ne
    parli a favore altrimenti sei razzista, omofobo, odioso e così via.

    Ognuno può vivere la propria condizione come vuole, sia essa omosessualità, sia essa qualsiasi cosa ma Dio ci da dei paletti entro i quali condurre la nostra vita e i cristiani devono essere liberi, come qualsiasi altro uomo, di poter esprimere il loro pensiero se questo è espresso civilmente e rispettosamente (e aggiungo cristianamente).
    E’ inutile citare versi della bibbia a caso come il non guardare il tronco nei proprio occhi.
    La bibbia ci ESORTA a propagare il suo messaggio ed a insegnarci a vinceda secondo quanto è scritto in essa. Quindi questo studio non esprime nessun giudizio da parte di chi lo ha fatto semplicemente dice le cose come stanno secondo la bibbia. STOP.
    Chi ci vuole credere prenderà le dovute precauzioni, chi non ci crede non deve lanciare accuse e dare rispetto come lo pretende.

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