BERGOGLIO DICE CHE GESU’ NON ERA AFFATTO DIO!

 


GLORIA.TV
 
13 10 2019
L’ateo italiano, attivista anticlericale Eugenio Scalfari, giornalista che gode della massima fiducia di Papa Francesco, che ha incontrato ripetutamente per interviste, scrive su La Repubblica (9 ottobre) quanto segue:

“Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo [=Francesco] e di parlargli con la massima confidenza culturale, sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo.

Ancora:

“Quando mi è capitato di discutere queste frasi papa Francesco mi disse: «Sono la prova provata che Gesù di Nazareth una volta diventato uomo, sia pure un uomo di eccezionali virtù, non era affatto un Dio”

Questo corrisponde al fatto che Francesco rifiuta categoricamente d’inginocchiarsi davanti al Santissimo.

Nel marzo 2018, Francesco ha detto a Sclafari che “l’inferno non esiste”. Il Vaticano non ha mai smentito.

 
CONTINUA NELLA PAGINA
 
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
GLORIA TV
10  10 2019

“Francesco non ha mai detto quanto Scalfari gli ha attribuito”


Il Prefetto del Dicastero Vaticano per le Comunicazioni, Paolo Ruffini, ha pubblicato (10 ottobre, video originale sotto, traduzione inglese) una netta ricusazione della recente intervista di Francesco con Eugenio Scalfari, 95.

Francesco aveva dichiarato che “Gesù non è un Dio”. Ruffini ha affermato:
“C’e già stata una chiara smentita dal direttore della sala stampa, Dottor Bruni. Pero, vorrei ribadire che il Santo Padre non ha mai detto quanto Scalfari scrive.

Dunque, sia quanto riportato tra virgolette, sia la libera ricostruzione e interpretazione da parte del dottore Scalfari dei colloqui risalenti peraltro a più di due anni fa, non può essere considerata resoconto fedele di quanto detto dal papa, e che può invece essere riscontrato in tutto il magistero suo e della Chiesa, su Gesù: vero Dio e vero uomo.”

È difficile credere a Ruffini, in quanto non si tratta del primo scandalo prodotto da Francesco parlando con Scalfari. Questo non ha impedito a Francesco di continuare il suo rapporto con il giornalista anti-Chiesa.

Anche il fatto che Francesco rifiuta categoricamente di inchinarsi davanti al Santissimo Sacramento conferma l’affermazione di Scalfari.

#newsRprwgxsxim

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
 
 
GLORIA TV
5 10 2019
 

Viganò chiede a Francesco una “risposta chiara” sulla divinità di Cristo

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò insiste perché Francesco dia una “risposta chiara” alle domande che sorgono dal suo diniego della divinità di Cristo, come pubblicato dal giornalista Eugenio Scalfari.

Viganò ha detto a LifeSiteNews.com (10 ottobre) che la recente smentita del Vaticano non è sufficiente: “I Cristiani ci aspetta una risposta chiara dallo stesso Pontefice. È una questione troppo importante.”

Secondo Viganò, i Cristiani hanno “diritto” a una risposta simile in virtù del loro battesimo.

Dubbi sul fatto che Francesco creda nella divinità di Cristo sorgono dal fatto che non si inginocchia mai davanti a Santissimo Sacramento e dal documento di Abu-Dhabi in cui Francesco afferma che tutte le religioni sono egualmente volute da Dio, implicando che Cristo è semplicemente il fondatore di un’altra religione.

 
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
GLORIA TV 
11 10 2019

I cattolici hanno il diritto di avere una smentita da parte del ciarliero Bergoglio – Di Gianni Toffali

Dal suo quotidiano, Eugenio Scalfari ha dichiarato che “Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo”.

La negazione della divinità di Gesù Cristo, è un’antica eresia ripetutamente apparsa nel corso dei secoli sotto diverse forme come l’adozionismo e l’arianesimo.

Il vezzo di ridurre il figlio di Dio a uomo mortale, è un vecchio trucco abusato da atei e agnostici per far passare Gesù alla stregua di un rivoluzionario fratello gemello di Che Guevara.

Se le rivelazioni di Eugenio Scalfari sulle personali credenze di papa Bergoglio fossero vere, i cattolici avrebbero di che preoccuparsi.

La corte, o meglio, i pompieri di corte di Francesco, hanno fiutato il pericolo.

Il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni ha prontamente annotato:

“Come già affermato in altre occasioni, le parole che il dottor Eugenio Scalfari attribuisce tra virgolette al Santo Padre durante i colloqui con lui avuti non possono essere considerate come un resoconto fedele di quanto effettivamente detto, ma rappresentano piuttosto una personale e libera interpretazione di ciò che ha ascoltato, come appare del tutto evidente da quanto scritto oggi in merito alla divinità di Gesù Cristo”.

Lectio magistralis sull’arte dell’arrampicatura specchi da premio nobel.

I cattolici hanno il sacrosanto diritto di avere una smentita inequivocabile da parte del tuttologo e ciarliero (tranne in questa vicenda) Bergoglio, e di sapere se alla guida della Barca di Pietro c’è un papa cattolico o un papa di un’altra Chiesa.

 
 

CHI ADORA GLI IDOLI NON ENTRERA’ NEL REGNO DEI CIELI

 

San Nicola distrugge i templi pagani, affresco nel Monastero di Esphigmenou (Grecia)

*************************************************************************************

NEL VECCHIO TESTAMENTO 

Dal Patriarca Abramo gli ebrei avevano il divieto da Dio di adorare altri dei.

Vediamo che gli ebrei furono sempre puniti per aver apostatato la loro fede in Dio, 

e scelto di adorare gli idoli.

Vediamo cosa dicono i primi 4 comandamenti che Dio diede  Mose.

ESISTE SOLO UN DIO QUESTO CHE PARLA CON MOSE’ ED E’ VIETATO ADORARE ALTRI DEI

ESODO 20: 1-7;

1 Allora Dio pronunciò tutte queste parole:
2 «Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù.
3 Non avere altri dèi oltre a me.
4 Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, 6 e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
7 Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.

————————————————————————

BISOGNA ADORARE SOLO IL VERO DIO  QUESTO  CHE PARLA CON MOSE’ ED E’ VIETATO ADORARE ALTRI DEI

DEUTERONOMIO 6: 13-17;

13 Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome.
14 Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno, 15 perché il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; l’ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra. 16 Non tenterete il Signore vostro Dio come lo tentaste a Massa. 17 Osserverete diligentemente i comandi del Signore vostro Dio, le istruzioni e le leggi che vi ha date. 

——————————————————————————————————-

NUOVO TESTAMENTO

NEL DESERTO SATANA PROPONE A GESU’  DI ESSERE ADORATO E GESU’  RISPONDE  CON IL COMANDAMENTO CHE VIETA L’IDOLATRIA

MATTEO 4:8-11;

8 Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:

 9 «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». 10 Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto».
11 Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

LUCA 4: 6-8;

6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. 

7 Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». 8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai».

————————————————————————————-

ASTENERSI DALLE SOZZURE DEGLI IDOLI

ATTI 15:  13-21;

13 Quand’essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse: 14 «Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome. 15 Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto:
16 Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò,
17 perché anche gli altri uomini cerchino il Signore
e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome,
18 dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute dall’eternità.
19 Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani, 20 ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. 21 Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe».

—————————————————————————————-

GESU’ INVIA PAOLO A CONVERTIRE LE GENTI CHE SONO NELLE TENEBRE SOTTO IL POTER DI SATANA 

ATTI 26: 12-18;

12 Mentre mi dedicavo a queste cose e andavo a Damasco con l’autorità e l’incarico da parte dei capi dei sacerdoti, 13 a mezzogiorno vidi per strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, la quale sfolgorò intorno a me e ai miei compagni di viaggio. 14 Tutti noi cademmo a terra, e io udii una voce che mi disse in lingua ebraica: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ti è duro ricalcitrare contro il pungolo”. 15 Io dissi: “Chi sei, Signore?” E il Signore rispose: “Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16 Ma àlzati e sta’ in piedi perché per questo ti sono apparso: per farti ministro e testimone delle cose che hai viste, e di quelle per le quali ti apparirò ancora, 17 liberandoti da questo popolo e dalle nazioni, alle quali io ti mando 18 per aprire loro gli occhi, affinché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, il perdono dei peccati e la loro parte di eredità tra i santificati”.

————————————————————————————————–

DIO PUNISCE CHI ADORA LE CREATURE E NON IL CREATORE

ROMANI 1: 18-25; 

18 In realtà l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, 19 poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. 20 Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; 21 essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 22 Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti 23 e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
24 Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, 25 poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.

———————————————————————————————————-

I PECCATORI IMMORALI IDOLATRI  LADRI E ASSASSINI  NON ENTRERANNO 

NEL REGNO DEI CIELI

1 CORINZI 6: 9-11;

9 Non sapete che gl’ingiusti non erediteranno il regno di Dio?

Non v’illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, 10 né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.

——————————————————————————————————

FUGGITE L’IDOLATRIA

1 CORINZI  10: 22;

1 Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, passarono tutti attraverso il mare, 2 furono tutti battezzati nella nuvola e nel mare, per essere di Mosè; 3 mangiarono tutti lo stesso cibo spirituale, 4 bevvero tutti la stessa bevanda spirituale, perché bevevano alla roccia spirituale che li seguiva; e questa roccia era Cristo. 5 Ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque: infatti furono abbattuti nel deserto.
6 Or queste cose avvennero per servire da esempio a noi, affinché non siamo bramosi di cose cattive, come lo furono costoro, 7 e perché non diventiate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto è scritto: «Il popolo si sedette per mangiare e bere, poi si alzò per divertirsi». 8 Non fornichiamo come alcuni di loro fornicarono, e ne caddero in un giorno solo ventitremila. 9 Non tentiamo Cristo come alcuni di loro lo tentarono, e perirono morsi dai serpenti. 10 Non mormorate come alcuni di loro mormorarono, e perirono colpiti dal distruttore. 11 Ora, queste cose avvennero loro per servire da esempio e sono state scritte per ammonire noi, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche. 12 Perciò, chi pensa di stare in piedi guardi di non cadere.
13 Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via di uscirne, affinché la possiate sopportare.

14 Perciò, miei cari, fuggite l’idolatria.
15 Io parlo come a persone intelligenti; giudicate voi su quel che dico. 16 Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse la comunione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è forse la comunione con il corpo di Cristo? 17 Siccome vi è un unico pane, noi, che siamo molti, siamo un corpo unico, perché partecipiamo tutti a quell’unico pane. 18 Guardate l’Israele secondo la carne: quelli che mangiano i sacrifici non hanno forse comunione con l’altare? 19 Che cosa sto dicendo? Che la carne sacrificata agli idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa? 20 Tutt’altro; io dico che le carni che i pagani sacrificano, le sacrificano ai demòni e non a Dio; ora io non voglio che abbiate comunione con i demòni. 21 Voi non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. 22 O vogliamo forse provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di lui?

————————————————————————————————

I PAGANI LASCIARONO SI ALLONTANARONO DAGLI IDOLI E SI CONVERTIRONO A DIO

PER OPERA DI SAN PAOLO 

1 TESSALONICESI 1:4-10;

4 Noi ben sappiamo, fratelli amati da Dio, che siete stati eletti da lui. 5 Il nostro vangelo, infatti, non si è diffuso fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con potenza e con Spirito Santo e con profonda convinzione, come ben sapete che siamo stati in mezzo a voi per il vostro bene.
6 E voi siete diventati imitatori nostri e del Signore, avendo accolto la parola con la gioia dello Spirito Santo anche in mezzo a grande tribolazione, 7 così da diventare modello a tutti i credenti che sono nella Macedonia e nell’Acaia. 8 Infatti la parola del Signore riecheggia per mezzo vostro non soltanto in Macedonia e nell’Acaia, ma la fama della vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, di modo che non abbiamo più bisogno di parlarne. 9 Sono loro infatti a parlare di noi, dicendo come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero 10 e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall’ira ventura.

————————————————————————————————-

NEI TEMPI FUTURI  ALCUNI APOSTATERANNO DALLA FEDE DANDO RETTA A SPIRITI 

SEDUTTORI E A DOTTRINE DEI DEMONI

1 TIMOTEO 4:1;

Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni,

—————————————————————————————————————–

NON C’E’ SALVEZZA PER I CANI I FATTUCCHIERI GLI IMMORALI GLI OMICIDI GLI IDOLATRI E CHI

AMA E PRATICA LA MENZOGNA

RIVELAZIONE 22: 12-16;

12 Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. 13 Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine. 14 Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. 15 Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!
16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino».

———————————————————————————————-

I SANTI PADRI CONDANNANO L’IDOLATRIA

Dunque un culto diverso e segni cultuali diversi sono opera e vittoria del demonio. L’antichità cristiana talvolta ha parlato nello stesso senso: i demoni sponsorizzarono uomini divinizzandoli (gli dèi greco romani ma perché no gli antenati dei primitivi?), usarono parole delle Scritture e di Gesù Cristo per ingannare, scimmiottarono i sacramenti cristiani: così san Giustino († 165) in Apologia I 26,1; 54; 62,1. Taziano il Siro († 180) confessa: «Ho esaminato ogni sorta di riti religiosi istituiti da effeminati e da androgini, ho trovato (…) altrove altri demoni che fomentano eruzioni di cattiveria» (Orazione 29) e Origene († 253) scrive che i demoni usano nomi divini «per essere adorati come lo è il sommo Dio» (Esortazione al martirio 46).

Si cita spesso una lettera di san Gregorio Magno († 604) sulla evangelizzazione degli Angli (XI,56 del 18.7.601), che permette di continuare l’uso festivo di costruire capanne di frasche e consumare banchetti presso i luoghi sacri, però Papa Gregorio: a) se raccomanda di non abbattere i templi, prescrive di abbattere gli idoli; b) è preoccupato che tutte le usanze cultuali siano cristianizzate in modo esplicito; c) almeno per tre volte dice che quanto si praticava prima da parte di quelle popolazioni era culto dei demoni.

L’EDITTO DI TASSALONICA

L’Editto del 380 d.C. fece del Cristianesimo l’unica religione ammessa nell’Impero romano. La legislazione emanata da Teodosio fu indirizzata, da un lato alla repressione dei cristiani eterodossi, o comunque di tutti quelli ritenuti eretici, dall’altro a smantellare ogni forma di culto pagano, e furono distrutti i templi e gli idoli pagani.

**************************************************************

BIBBIA CEI

A CURA  DEL CENTRO ANTI-BLASFEMIA

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/chi-adora-gli-idoli-non-entrera-nel-regno-dei-cieli

GLI IDOLI ADORATI IN VATICANO E NELLA CHIESA SANTA MARIA IN TRANSPONTINA

  

NELLA CHIESA CATTOLICA ORA E’ INIZIATO IL CULTO ALLA DIVINITA’  PAGANA DELL’AMAZZONIA  MADRE TERRA
SIAMO IN PIENA APOSTASIA ORMAI LA CHIESA CATTOLICA NON E’ PIU’ LA CHIESA DEL SIGNORE GESU’!
LA CHIESA CATTOLICA E’ DIVENTATA LA CHIESA SINCRETISTA TANTO VOLUTA DAI POTERI MASSONICI!
 
—————————————————————————————————–
I DUE CULTI IDOLATRICI IN OCCASIONE DEL SINODO DELL’AMAZZONIA
1) NEI GIARDINI VATICANI IL 4 OTTOBRE 2019
2) NELLA CHIESA DI SANTA MARIA IN TRANSPONTINA   8 E 9 OTTOBRE 2019
 
**********************************************************************************
 
1) LA CERIMONIA PAGANA  NEI GIARDINI VATICANI IL 4 OTTOBRE  2019 FESTA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI
 


 RITO E CULTO VERSO LA MADRE TERRA IDOLO DEGLI INDIOS AMAZZONICI
 
QUESTO CULTO E IDOLO  PARE NON SIANO AUTENTICI
 
 Peccato che in Amazzonia, ma nemmeno in tutto il Brasile, non esista una Madonna venerata con questo nome. E se anche fosse – tentativi sono stati fatti, per concorso – non avrebbe certo queste fattezze. “E’ un idolo inventato, ovviamente non c’entra nulla con la Madonna – ci spiega Julio Loredo di Tradicion Familia y Propiedad, che gestisce il puntuale blog di informazione sul Sinodo, esperto conoscitore del Brasile e della cultura latinoamericana -. In realtà non si tratta neppure di un rito amazzonico, dato che ce ne sono a centinaia, tutti diversi e con lingue incomprensibili anche tra una tribù e l’altra -. Quello andato in scena ha tutta l’aria di essere un para-rito a metà tra il folkloristico e il pagano. Lo dimostra il fatto ad esempio che questa specie di divinità dovrebbe rappresentare – dicono – la Pachamama, la madre terra. In realtà quello della Pachamama è un culto Quechua, quindi delle popolazioni indio-andine e non amazzoniche. Quel che è certo, ovviamente, è che non esiste assolutamente un’iconografia del genere venerata col titolo di Nostra Signora dell’Amazzonia”.
 
 
—————————————————————————————————–


LA CERIMONIA IDOLATRICA NEI GIARDINI VATICANI IL 4 OTTOBRE 2019
 
—————————————————————————————————–
 
DALLA PAGINA DI ALDO MARIA VALLI.IT
5 OTTOBRE 2019
Durante la cerimonia di ieri, davanti alla grotta di Lourdes nei giardini vaticani, alla presenza di monsignori di curia e di alcuni cattolici provenienti dal Sudamerica, il papa Francesco ha pregato, fatto adorazione eucaristica e chiesto la protezione divina sul prossimo sinodo dei vescovi.

I cattolici sudamericani sono rimasti a lungo in ginocchio in adorazione e hanno pregato intensamente. Francesco è rimasto a sua volta in ginocchio e poi ha benedetto solennemente i presenti, invocando sul sinodo la protezione divina e l’aiuto dello Spirito Santo.

Che ve ne sembra? Bella? Infatti non è la vera notizia. La  vera notizia è la seguente.

Durante la cerimonia di ieri nei giardini vaticani, alla presenza di monsignori e indigeni amazzonici, il papa Francesco ha partecipato a un rito chiamato “Consacrazione del Sinodo per l’Amazzonia a San Francesco”.

La divinazione è incominciata con una danza intorno a una coperta, stesa sul prato, che simboleggiava la Madre Terra. Nel mezzo della coperta c’erano due statue di un uomo e una donna svestiti, a simboleggiare la fertilità.

Una sciamana, con piume sul capo, ha alzato le mani per un’invocazione (ma non si è capito a chi), mentre sedici “concelebranti” si sono inginocchiati e inchinati intorno alla sacra coperta.

Francesco, che è rimasto lì accanto, circondato da cardinali e vescovi, ha chiuso gli occhi.

La sciamana ha preso un sonaglio, è andata dal papa, ha tracciato segni sulle sue mani e poi si è fatta un segno di croce frettoloso e maldestro. Infine il papa ha piantato un albero

 
—————————————————————————————————–
 
 NEI GIARDINI VATICANI INSIEME ALL’IDOLO MADRE TERRA ERA PRESENTE ANCHE L’IDOLO FALLICO
IN VATICANO IL CULTO  PAGANO DEL FALLO PER IL SINODO AMAZZONICO
—————————————————————————————————-
 
   IL CULTO FALLICO NELLA MITOLOGIA GRECO ROMANA
Priapo è un dio della mitologia  greca e romana, noto per la sua dote della lunghezza del pene. Figlio di Afrodite e nella maggior parte delle volte viene attribuito a Dioniso. Leggende minori ne fanno figlio, sempre d’Afrodite, ma avuto con Ermes, Ares, Dioniso, Adone o con Zeus. Era, gelosa del rapporto adulterino di Zeus con Afrodite, si vendicò con Priapo e gli diede un aspetto grottesco, con enormi organi genitali, particolarmente pronunciati nelle dimensioni del pene e del glande, ritenuti nell’antichità l’origine della vita.
 
IL CULTO FALLICO NELLE ALTRE RELIGIONI 
Nell’antichità si ritrovano moltissime tracce dell’adorazione del fallo-pene: gli obelischi in Egitto, i monumenti di Delo, le costruzioni falliche della Persia e della Fenicia, le torri d’Irlanda e Scozia, i monoliti della Francia e della Corsica, i sassi piantati a Cuzco o nelle Indie, alcuni edifici Polinesiani e Giapponesi, alcune monete macedoni, le tombe etrusche, i Dolmen in Gran Bretagna, Sardegna, Malta e Spagna, i cippi agricoli in Puglia, Albania e Grecia oltre a testimonianze sulla religione orgiastica di Dioniso e nei baccanali. Del culto vero e proprio se ne sa molto poco. Le pitture della Villa dei Misteri a Pompei, anche se riproduzioni tardive (5 secoli dopo), ci danno un’idea dei riti.
 
Il fallo svolge un ruolo di primaria importanza nel culto del dio Osiride, nell’antica religione egizia: quando il corpo del dio dell’oltretomba fu tagliato in 14 pezzi da Seth, questi vennero sparpagliati per tutto il paese tanto che la moglie-sorella Iside fu costretta ad andare a recuperarli uno per uno; non ritrovò però il pene del marito, che era stato inghiottito da un pesce (così com’è narrato nel mito di Iside e Osiride). Presumibilmente la dea lo sostituì con una sua rappresentazione in legno.
 
Per i Babilonesi, il dio Enki aveva creato i due fiumi Tigri e l’Eufrate proprio con la forza del suo pene.
Gli Assiri e i Fenici, adoravano il dio Kmul, divinità dall’enorme membro, potente generatore della vita.
Nella biblica Canaan i re mangiavano il pene del predecessore per assimilarne il potere.
Le antiche popolazioni israelite giuravano ponendo la mano sull’organo, tanto che l’etimo testicoli, dal latino testes, cioè piccoli testimoni, deriva da questa usanza.
Nella cultura Yoga il dio Shiva è considerato “Adi Yogi” (colui che ha imparato lo Yoga) e “Adi Guru” (primo maestro); egli è il primo praticante yogin e il primo Guru della scienza yogica. Nei suoi insegnamenti il dio dà istruzioni molto dirette sulle tecniche per liberare l’anima incarnata dalle limitazioni di corpo e mente e farle vivere la sua vera natura beata; Shiva è considerato con e senza forma ad un tempo: lo Shiva descritto con una forma viene adorato attraverso tutto un sistema di rituali sviluppatisi attorno a lui.
Prove di culti indiani nei confronti di pietre simil-falliche risalgono alla preistoria. Forme di pietra con diverse varietà di “teste” stilizzate o di glande, si ritrovano in molti templi antichi; il celebre lingam conservato nel tempio di Parashurameshwar nel distretto di Chitoor dello Stato dell’Andhra Pradesh, meglio conosciuto come “Gudimallam Linga”, è alto circa un metro e mezzo scolpito in una pietra di granito nero lucidato. Risalente al 2300 a.C. è uno dei linga esistenti del periodo pre-buddhista.
Il santuario “Mara Kannon” a Nagato nella prefettura di Yamaguchi è uno dei tanti santuari della fertilità presenti in Giappone esistenti ancor oggi. L’adorazione del fallo era storicamente diffusa ed è presente nei festival “Danjiri Matsuri” a Kishiwada, nel Kanamara Matsuri (la festa scintoista del “pene di ferro”) a Kawasaki, l’Hōnen Matsuri a Komari.
 Le figure di Kokopelli e Itzamnà tra le civiltà precolombiane includono spesso contenuti fallici. Inoltre, più di 40 grandi sculture monolitiche (Xkeptunich) sono stati documentati in siti Maya, con la maggioranza degli esempi presenti nella regione Puuc dello Yucatán. Uxmal possiede la più grande collezione di sculture, ben 11; una scultura che misura 320 cm di altezza, con un diametro alla base di 44 cm, è stata rinvenuta a Almuchil.
 
Fonte
 
 
 
*************************************************************************
 
2) LA CERIMONIA  NELLA CHIESA DI SANTA MARIA IN TRASPONTINA 8 E 9 OTTOBRE  2019
 

  LA PROCESSIONE  CON L’IDOLO AMAZZONICO  MADRE TERRA  PORTATA IN CANOA

 

  LA PROCESSIONE  CON  L’IDOLO AMAZZONICO  MADRE TERRA  PORTATA IN CANOA

 

  L’IDOLO AMAZZONICA  MADRE TERRA  SISTEMATO  DENTRO LA CHIESA DI SANTA MARIA IN TRANSPONTINA

 

 ANCHE BERGOGLIO PARTECIPA AL CULTO IDOLATRICO  DELLA MADRE TERRA NELLA CHIESA SANTA  MARIA IN TRANSPONTINA

 
—————————————————————————————————–
     LA CERIMONIA IDOLATRICA NELLA CHIESA SANTA MARIA IN TRASPONTINA  8 E 9 OTTOBRE 2019
 
FEDE QUOTIDIANA.IT
10 OTTOBRE 2019
MICHELE M.IPPOLITO

L’evento, chiamato “Moments of Amazonian Spirituality” , è stato organizzato da “Amazon Common House”, uno spazio della Rete Ecclesiale Panamazzonica (REPAM), istituito temporaneamente in questa parrocchia, affidata ai Carmelitani, nel contesto di Sinodo per l’Amazzonia.

L’ACI Prensa ha assistito al rituale l’8 e il 9 ottobre. La prima è iniziata alle 9:45. All’interno della chiesa e di fronte al luogo in cui si trova il Santissimo Sacramento e accanto all’altare maggiore, alcuni tessuti e una rete di colori sono stati diffusi con vari oggetti, come piccole canoe, immagini di uccelli, strumenti, figurine, scodelle con cibo, tra gli altri e al centro un cestino di vimini all’interno del quale era l’ immagine di una donna incinta nuda.

Questa immagine è stata utilizzata nel rituale eseguito dal REPAM e dall’Ordine dei Francescani minori nei Giardini Vaticani il 4 ottobre davanti al Papa e nella preghiera con cui è iniziata l’attività del Sinodo nella Basilica di San Pietro il 7.

Tra i partecipanti all’evento nella chiesa di Santa Maria in Transpontina ci sono stati diverse suore cattoliche, una “sacerdotessa” anglicana, diversi frati francescani, laici e indiani amazzonici.

L’evento REPAM è iniziato con una donna che ha chiamato i partecipanti a formare un cerchio attorno agli oggetti depositati sul pavimento. Ognuno dei partecipanti ha portato in mano un oggetto come quelli già descritti. Ha chiesto a tutti di essere intrecciati con le loro braccia e ha iniziato una serie di canti e discorsi che mescolavano riferimenti a natura, creazione, espressioni pagane e sincretiche come “siamo tutti uno”, con messaggi cristiani come “siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio”. e qualche lettura biblica.

Ad un certo punto, i partecipanti hanno depositato i loro oggetti come offerte. Quindi, gli indigeni hanno messo nel cesto di vimini la terra dell’Amazzonia. Poi ognuno si è tolto le scarpe, si inginocchiato e si è chinato fino a toccare il suolo con la testa. Uno degli indigeni si è poi avvicinato al canestro, ha preso una parte della terra nelle sue mani ed ha sollevato verso l’alto le sue mani dicendo alcune parole a bassa voce. Successivamente, per concludere l’atto, è stato letto un frammento del libro dell’Esodo in cui Dio, nel roveto ardente, chiede a Mosè di togliersi le scarpe perché si trova su un terreno sacro.

Quando qualcuno hanno chiesto il significato dell’atto alcuni partecipanti hanno spiegato che si tratta di una cerimonia sia cristiana che amazzonica.

L’atto del 9 ottobre è iniziato nell’atrio della chiesa con alcune canzoni e poi i partecipanti hanno camminato all’interno del tempio dove è seguito il rituale, in cui si è distinta la partecipazione di Mons. Raúl Vera, vescovo di Saltillo (Messico). noto per promuovere lo stile di vita gay e sostenere la lobby LGBT.

Una volta all’interno del tempio e di fronte all’altare del Santissimo Sacramento, alcuni partecipanti hanno sollevato una canoa su cui sedeva una giovane donna (vedi foto). Alcuni partecipanti hanno spiegato che il rituale varierà durante i diversi giorni per mostrare com’è la “spiritualità amazzonica”.

L’iniziativa “Amazon Common House”, tenutasi nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, contrasta con le parole pronunciate il 17 giugno dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, durante la presentazione dell’Instrumentum laboris del Sinodo. In quell’occasione, il Cardinale rifiutò l’accusa che il Sinodo in Amazzonia potesse aprire alcune possibilità a una Chiesa sincretica dove c’era spazio per sensibilità filosofiche o religiose di origine pagana. Il Cardinale aveva affermato di non aver visto “alcun sincretismo” nel Sinodo e che nell’Instrumentum laboris “parla di Gesù, di Creazione. Parlare di Creazione non significa parlare di sincretismo”.

In un testo inviato all’ACI Digital – agenzia portoghese del gruppo ACI – il vescovo José Luis Azcona, vescovo emerito di Marajó, nel Delta dell’Amazzonia, in Brasile, ha spiegato che l’iniziativa “Amazon Common House” può essere “un ponte di scandalo, e in occasione del Sinodo, per tutta la Chiesa”.

Durante questi rituali indigeni, si è chiesto il vescovo, “tutti diversi”, che “tipo di spiriti verranno invocati?”. Sono spiriti invocati nella stregoneria, incompatibili con il Vangelo. “Siamo al livello del peccato di idolatria, come spiega Paolo?”, si è chiesto il vescovo. “O sono strane ‘autorità’ e ‘poteri’ (‘spiriti maligni’ per Paolo) subordinati al controllo del principe del male Satana?”. Forse i responsabili di “Amazon Common House”, ha concluso il vescovo, non credono veramente che Cristo abbia sconfitto “tutte queste forze con la sua opera redentrice e che, esaltato sopra tutte, mantenga per sempre e assolutamente la sua sovranità”.

La «Amazon Common House» è promossa dalla Rete ecclesiale di Panamazzonica (REPAM) insieme ad altre organizzazioni. Oltre ai “Momenti di spiritualità amazzonica” nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, altri eventi, come conferenze e mostre, sono stati programmati in diversi luoghi, sia a Roma che in altre città italiane, proprio in occasione del Sinodo dei vescovi sull’Amazzonia.

http://www.lafedequotidiana.it/la-rete-panamazzonica-celebra-rituali-pagani-e-sincretici-in-una-chiesa-romana/

—————————————————————————————————–

A CURA DEL CENTRO CONTRO IL FALSO CATTOLICESIMO

https://sites.google.com/site/controilfalsocattolicesimo/home/gli-idoli-adorati-in-vaticano-e-in-santa-maria-traspontina

LA CHIESA CATTOLICA E’ DIVENTATA IL TEMPIO DI SATANA

  


 

4 OTTOBRE 2019 FESTA DI SAN FRANCESCO D’ASSISE NEI GIARDINI VATICANI   BERGOGLIO PARTECIPA 

  AL CULTO PAGANO PRIMITIVO IDOLATRICO DEGLI INDIOS  CON L’ADORAZIONE DELLA TERRA
 

—————————————————————————————————————–
LA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA E’ NATA SUL SANGUE DEI MARTIRI CHE PER NON  RINNEGARE GESU’ IL CRISTO E QUINDI CEDERE NELL’ADORARE GLI DEI PAGANI ACCETTARONO DI MORIRE ANCHE DOPO AVER SOPPORTATO DURE TORTURE.
ORA DOPO DUE MILA ANNI DI CRISTIANESIMO, CON UNA CHIESA CATTOLICA NON PRIVA DI ERRORI EDERESIE, MA RICCA DI SANTI E MIRACOLI, ORA VEDIAMO CHE PROPRIO NEL CUORE  DELLA CHIESA CATTOLICA IL PAPA VICARIO DI CRISTO JORGE BERGOGLIO  ACCETTA DI ADORARE GLI IDOLI FETICISTI ANIMISTI DEGLI INDIOS DELL’AMAZZONIA.
—————————————————————————————————————–
DALLA SCOPERTA DELL’AMERICA MOLTI MISSIONARI CATTOLICI SONO ANDATI AD EVANGELIZZARE I POPOLI PRIMITIVI, GLI INDIOS ,  E MOLTI SONO STATI UCCISI E PERFINO MANGIATI DAI CANNIBALI INDIOS.
QUESTI MISSIONARI CHE VIVONO PRESSO IL SIGNORE IN CIELO COSA PROVANO NEL VEDERE QUESTA TERRIBILE APOSTASIA IN VATICANO DELL’ADORAZIONE DEGLI IDOLI PRIMITIVI CHE SAPPIAMO ESSERE DEMONI QUINDI SATANA STESSO?
—————————————————————————————————————–
GESU’ PRIMA DI ASCENDERE AL CIELO INVIO’ GLI APOSTOLI AD ANDARE E CONVERTIRE TUTTE LE NAZIONI. 
GESU’ HA LASCIATO QUESTO AMMONIMENTO CHE CHI NON CREDERA’ IN LUI NON PUO’ ESSERE SALVATO.
NON C’E’ SALVEZZA PER CHI PROFESSA UNA RELIGIONE DIVERSA DAL CRISTIANESIMO.
 
************************************************************************
A CURA DEL CENTRO ANTI-BLASFEMIA

DUE EX SUORE SI SONO SPOSATE DICONO CHE DIO VUOLE PERSONE FELICI

La storia di Isabel e Federica: ieri suore, oggi spose

Il rito civile sarà celebrato a Pinerolo: “Dio vuole persone felici”
28/09/2016
antonio gaimo, niccolò zancan
pinerolo

La sposa ha 44 anni, una laurea in Filosofia e la vita intera passata nelle missioni del mondo. Anche l’altra sposa si è sempre dedicata ai poveri ed ai tossicodipendenti, da Roma all’Africa. Si sono conosciute durante un viaggio pastorale, essendo entrambe due suore francescane. Ma oggi Isabel e Federica si sono unite in matrimonio a Pinerolo. Perché hanno capito di amarsi.

 

«Dio vuole le persone felici, che vivano l’amore alla luce del sole», dice Isabel. «Chiediamo alla nostra chiesa di accogliere tutte le persone che si amano», dice Federica. Sono molto timide, molto forti. E chiedono di non dire altro.

 

L’unione civile è stata celebrata dal sindaco del Movimento 5 Stelle Luca Salvai in municipio, la seconda da quando è entrata in vigore la legge. Ma ci sarà anche una funzione religiosa, e forse davvero non poteva essere diversamente. Verrà officiata dalla persona che meglio di tutte conosce la storia di Isabel e Federica. Come è nato il loro amore? «Come tutte le storie d’amore del mondo» risponde don Barbero. «Lentamente. Conoscendosi. Capendo, infine, di provare un sentimento profondo. Sarà bello averle qui nella nostra comunità di ascolto e preghiera».

http://www.lastampa.it/2016/09/28/italia/cronache/la-storia-di-isabel-e-federica-ex-suore-domani-spose-cbvZQJq1P5sOaK2lmyZbsK/pagina.html

*********************************************************************************************************************************************************************

LE SUOREAFFERMANO CHE DIO VUOLE PERSONE FELICI

«Dio vuole le persone felici, che vivano l’amore alla luce del sole», dice Isabel. «Chiediamo alla nostra chiesa di accogliere tutte le persone che si amano», dice Federica. Sono molto timide, molto forti. E chiedono di non dire altro.

DI QUALE DIO PARLANO NON CERTO DI QUELLO BIBLICO CHE DISTRUSSE SODOMA E GOMORRA

ANCHE GESU’ E SAN PAOLO E SAN PIETRO E SAN GIUDA CONDANNANO I SODOMITI

 

 

 

GESU’ CONDANNA I SODOMITI
Gesù parlando del giudizio e della condanna eterna cita Sodoma  Gomorra, anche se subiranno un castigo più mite rispetto agli increduli, saranno sempre condannati !

Matteo 10:14-15

14 E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. 15 In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.

 

Matteo 11: 23-24

23 E tu, Cafarnao,
sarai forse innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi precipiterai!
Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!
24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!”.

Luca 10:10-12

10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: 11 Perfino la polvere che dalla vostra città s’è attaccata a’ nostri piedi, noi la scotiamo contro a voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio s’è avvicinato a voi. 12 Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.

I SODOMITI NON ENTRERANNO NEL REGNO DEI CIELI

1 Corinzi  6:9-11

6:9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 11 E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Iddio nostro.

LA LEGGE DI DIO E’ CONTRO I SODOMITI

1Timoteo 1:9-10

9 riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 10 per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina.

CHI SONO I SODOMITI

Romani 1:26-32

1:26 Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, 27 e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. 28 E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, 29 essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, 31 insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; 32 i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.

2 Pietro: 2:4,8
 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio;
non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi;

condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente.

Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati.

Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie.

Giuda: 1, 7
 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all’impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura,
stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.
LA DISTRUZIONE DI SODOMA E GOMORRA
Genesi: 18, 17-33
Genesi: 19: 1-30
LA LEGGE DI DIO CONDANNA I SODOMITI
Il Levitico18,22 proibisce l’omosessualità e la sua pratica.
Il Levitico18,29 indica la punizione per l’omosessualità: la morte.
1 Re14,24 racconta che Dio aveva scacciato davanti agli Israeliti i prostituti sacri.
Citazioni Bibbia Cei e Luzzi

https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/due-ex-suore-si-sono-sposate-dicono-che-diovuole-persone-felici

 

 

ALESSANDRO DE ANGELIS ANNUNCIA CHE GESU’ ERA SACERDOTE DI OSIRIDE

ALESSANDRO DE ANGELIS ANNUNCIA CHE GESU’ ERA SACERDOTE DI OSIRIDE

FB 5 03 2016
 
 
 
Ecco le novita’  di Alessandro De Angelis;
 

Siamo in piena dittatura, bloccato senza un motivo, anzi per aver messo uno scomodissimo post storico su nerone e il signoraggio.
Ti è stato temporaneamente impedito di iscriverti e pubblicare nei gruppi. La restrizione durerà fino a: Martedì alle 10:02.

Restrizioni attiveFine: Martedì alle 10:02

 
 
Alessandro De Angelis Fabio Cattaneo, ho postato in soli tre gruppi questa mattina, fb mi dice post contenuti offensivi,
segnalazioni sull’articolo di Nerone e il signoraggio
 
 
Alessandro De Angelis Non solo gli porterei prove storiche di tutti i personaggi dei vangeli,
ma anche del fatto che Gesu aveva il 50% di sangue imperiale romano e parente di tutti gli imprratori.
 
Cesare Augusto 1 imperatore di Roma suo zio, Marc’Antonio suo bisnonno, Nerone cugino carnale,
 Tiberio, Caligola e Claudio ugualmente suoi parenti grazie ad Antonia Minore.
 
Ormai siamo in correzione di bozza tra poco uscirà Cristo il Romano e la storia verrà riscritta.
 
 
Martedi articolo su Gesù sacerdote di Osiride, prove storico documentali, un botto pazzesco, tutti gli articoli sono tratti dal libro Cristo il romano.
 

Bloccano? Più fanno cosi peggio sarà per loro. Martedi pubblicherò un articolo bomba dove dimostro che Gesù era sacerdote ad Alessandria del culto di Osiride. Provate ad immaginare lo scompiglio che causerà nei credenti, tutte le prove saranno storico documentali. Il libro in prossima uscita Cristo il Romano sarà un’autentica bomba mediatica supportata da documentazioni storiche mai prodotte prima da nessun ricercatore. Si ricostruirà inoltre tutta la vera storia di Gesù, dalla nascita alla morte, punto per punto. Aiutateci anche voi a diffondere gli articoli, purtroppo queste verità storiche scomode al potere sono oggetto di attacco, oltre che dai mass media ttramite la congiura del silenzio, anche dalla rete attraverso i credenti che segnalano articoli storici come offensivi.

https://www.facebook.com/alessandro.deangelis.330?fref=ts

—————————————————————————————————————————————————————————————————————————

VEDIAMO CHE QUESTE AFFERMAZIONI NON SONO NUOVE DA DE ANGELIS

 

La trinità è stata traslitterata al cristianesimo dal culto di Osiride, Iside ed Horus, abbiamo scoperto come Maria fosse la figlia di Cleopatra che portò con G. Cesare il culto di Iside/Horus a Roma che fu poi spostato su Maria/Gesù, mentre Yahweh era Osiride, ecco la prova. Ci troviamo di fronte al seguente scenario: gli ebrei furono scacciati dai faraoni dall’Egitto, ed essi scrissero l’Antico Testamento con la metaforica vendetta dell’uccisione di tutti i primogeniti egiziani, compreso quello del faraone, e i costruttori del cristianesimo si vendicarono facendo compiere ad Erode l’inventata strage degli innocenti dove si salverà l’ultimo faraone d’Egitto, Gesù.

A questo punto si riescono a comprendere i versi del vangelo di Giovanni dove Gesù non solo non riconosce il dio degli ebrei, ma lo taccia anche di essere il diavolo, ovvero Seth, l’avversario o Saytan da Osiride:

Giovanni 5,37 “E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato”

Giovanni 1,18 “Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.”

Giovanni 8,44 (Gesù, riferendosi ai Giudei) “(…) voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro.”

Mosè/Akhenaton fu costretto a fuggire insieme agli altri sacerdoti del culto di Aton per scampare alle persecuzioni dei vecchi sacerdoti fedeli al culto di Amon Ra.

I sacerdoti del culto di Aton quando giunsero in Palestina si riconvertirono al culto di Amon per evitare di essere ancora perseguitati, Amon con il nome Amwn, significava il dio nascosto, l”invisibile’, ma anche il vivente. Amon diventerà dopo la fusione con il dio Rha (Amon-Rha) il capo del pantheon egizio ), venerato con l’espressione NUK PU NUK (NPN), il cui significato era: SONO CHI SONO, da cui il ‘tetragramma’ cioè l’acronimo “Yod He Waw He”, YHWH o Yahweh che tradotto significa: ‘Io Sono Chi Sono’, oppure “Io Sono Colui Che E”.

Nell’Antico Testamento quando Mosè chiede a dio quale fosse il suo nome, Dio gli rispose: “dirai ai tuoi fratelli che sono ancora in Egitto che Yod He Waw He!”, ovvero “Io Sono Chi Sono”. Prima della riforma di Giosia invece del tetragramma vi era un trigramma composto da HWH (He Waw He-Sono Chi Sono). la Yod venne aggiunta in seguito e indicava nell’alfabeto ebraico anche la prima persona singolare. Inoltre il dio AMON era appellato anche come AMEN che diventò il “cosi sia”.

 

http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2015/12/gesu-lultimo-faraone-degitto.html

 

——————————————————————————————————————————————————————————
 GESU’ SACERDOTE DI OSIRIDE!
 
—————————————————————————————————————————————————————————————–
ECCO DE ANGELIS TANTO HA FANTASTICATO CON LE SUE BESTEMMIE E FALSITA’ CONTRO GESU’ FINO A TRASFORMARLO IN SACERDOTE DELL’IDOLO PAGANO EGIZIANO OSIRIDE!
—————————————————————————————————————————————————————————————–
IL GESU’ DI DE ANGELIS E’ UN ANTICRISTO UN PAGANO UN SERVO DI SATANA, QUANTO SIAMO LONTANI DALLA STORIA,
DOVE VEDIAMO TANTI CRISTANI CHE HANNO  PREFERITO MORIRE  PER NON RINNEGARE LA DIVINITA’ DI GESU’, E PER NON OFFRIRE CULTO AI DEI PAGANI!
—————————————————————————————————————————————————————————————–
ORA VEDIAMO CHI E’ IL DIO OSIRIDE NELLA RELIGIONE EGIZIANA
—————————————————————————————————————————————————————————————–

Osiride, il sovrano dell’oltretomba

06/07/2013 Scritto da Tanogabo
Osiride - Libro dei mortiOsiride – Libro dei morti

All’origine Osiride era un modesto dio della fertilità e dello sviluppo vegetale. Il ciclo annuale della vegetazione che muore quindi riappare,

concretizzò l’idea della resurrezione ed egli diventò il dio della morte e del risorgere alla vita eterna. Osiride era il padrone, il protettore ed il giudice del defunto.

Osiride, Iside e NetisOsiride, Iside e Netis

Osiride era il primo figlio di ut e Geb, il fratello di Seth, Nefthi ed Iside, che era anche sua moglie. Con Iside generò Horo e, secondo alcune leggende, Nefthi sotto forma di Iside,

lo avrebbe sedotto e della loro unione sarebbe sorto Anubi.
Osiride aveva numerosi nomi come, ad esempio, Ounennéfer o Ounnéfer che significa “essere perfetto” ed anche sotto questo nome che regnò e portò la pace e la prosperità al suo popolo, affiancato dal dio delle arti e della scienza Thot, inventò i segni della scrittura e si adoperò per civilizzare il resto del mondo, lasciando al governo dell’Egitto la moglie Iside.

Bisogna ricordare, a questo punto, la leggenda del MITO DI OSIRIDE che ci è stata tramandata, sotto forma di un resoconto omogeneo, da Plutarco verso 100 d.C., poiché gli scritti egiziani contengono soltanto allusioni.
Secondo questa versione, Geb e Nut misero al mondo, come riferisce la cosmogonia di Eliopolis, Osiride, Seth, Nefthi ed Iside, come Haroeris, che proveniva già da una relazione prenatale tra Osiride ed Iside.
Osiride sposò sua sorella Iside e ricevette da Geb la valle ricca del Nilo mentre Seth e Nefthi ereditarono i vasti deserti circostanti. Diventato re, Osiride portò la civilizzazione agli egiziani. Insegnò loro a coltivare i campi e diede loro le prime leggi. Suo fratello e nemico, Seth, non poteva spodestarlo dal trono, poiché Iside sorvegliava attentamente il regno del suo coniuge.

osiris_3Seth ordì un inganno: con settantadue cospiratori, preparò una cassa splendida esattamente alle misure di Osiride. Durante un banchetto, promise di offrire la preziosa cassa a chiunque fosse riuscito ad entrarci del tutto. Nessuno dei partecipanti soddisfece a questa condizione, allora Osiride stesso si mise nella cassa. Immediatamente, Seth ed i suoi chiusero il coperchio, inchiodarono la cassa  e lo gettarono nel fiume. Dopo lunghe ed inutili ricerche, Iside finisce per trovare la cassa a Biblos, riportò il corpo in Egitto. Seth lo scoprì in un momento di distrazione di Iside, tagliò il corpo di Osiride in quattordici (o sedici) pezzi che sparse per tutto l’Egitto. Dopo la morte divenne il sovrano dell’oltretomba e simboleggiava la continuazione della vita dopo la morte. Seth prese il potere ed il trono.

In barche di papiro, Iside e Nefthi navigarono nelle paludi alla ricerca dei pezzi del corpo che raccolsero poco a poco. Ogni città rivendicava un pezzo di Osiride: così a Philae, si trovava una gamba, l’isola di Biggeh riparava una tomba di Osiride, Busiris possedeva la colonna vertebrale (pilastro djed), la spalla sinistra si trovava a Letopolis, ed a Abydos si trovava la sua testa. Eccetto il fallo che era stato gettato nel Nilo ed inghiottito dal pesce, Oxyrhynchus.
Iside fabbricò la prima mummia quindi, grazie alla magia, riuscì a renderle la vita agitando le sue ali di falcone sopra di essa. Quindi scese sul corpo del coniuge il tempo necessario per concepire il loro figlio Horus.
Dinanzi alle persecuzioni incessanti di Seth, Iside si nascose con il figlio nelle paludi del delta ed ivi lo allevò. Esortò Horus, una volta adulto, a vendicare suo padre e raccogliere l’eredità reale.

OsirideOsiride

Osiride è rappresentato avvolto di una coltre bianca dalla quale solo le mani e la testa emergono; il colore della sua pelle è sia verde per ricordare la sua azione sulla vegetazione sia nera come il colore delle mummie. Tiene in mano il flagello e lo scettro.

La rappresentazione animale di Osiride è poco frequente.

Il culto di Osiride, originario di Abydos, dove si diceva che stava la sua tomba leggendaria, si sparge in tutto l’Egitto nel corso. La figura del dio si arricchisce secondo la sua estensione geografica. Osiride assimila gli attributi degli dei che man mano sostituisce e le sue concezioni funerarie eclissano gradualmente tutti gli altri.

Da sempre nella storia egiziana, preghiere e suppliche sono state indirizzate ad Osiride nella speranza di garantire la sua benedizione ed entrare così nella vita ove regnava il dio. La sua popolarità aumentò considerevolmente nel corso del tempo. A partire dalla XVIII dinastia era, probabilmente, il dio maggiormente adorato in Egitto. La sua popolarità rimase fino alle ultime ore della storia egiziana; ed anche degli imperatori romani, conquistatori dell’Egitto, affascinati dai costumi tradizionali dei faraoni, gli fecero ancora offerte nei suoi templi.
Le feste religiose in di Osiride erano molto popolari. Si tenevano in Abydos, ogni anno, nel corso del quarto mese della stagione dell’inondazione nel momento in cui ci si prepara a seminare i campi.

linea separatrice

Antonio Crasto ha scritto

Nell’antico Egitto non era consentito parlare di Osiride. Erano i così detti misteri del grande dio.
Io ritengo che il mito di Osiride abbia avuto varie valenze: una cosmogonica, una seconda allegorica e una terza mitologica.
La prima è molto complessa e non viene quasi mai discussa. La seconda è, a mio parere, legata al “diluvio” del 5500 a.C. mentre la terza riguarda un mito costruito per far prevalere il bene sul male e creare una divinità dinastiaca che unisse tutto l’Egitto. Tutti i faraoni, tranne uno, furono infatti incoronati come nuovo Horus.
Il mito di Osiride prevede l’eccezionale morte di un dio, la sua mummificazione e la sua rinascita come dio del Duat e dio dei morti.
Il mito considerava che la mummia del dio fu suddivisa in quattordici pezzi dal fratello Seth e che questi pezzi furono sepolti in altrettante località.
Ognuna di queste località divenne un luogo sacro a Osirde. Fra le località principali bisogna ricordare Abydos, dove si riteneva fossa stata sepolta la testa del dio, e Denderah, sul cui tempio furono realizzate sul terrazzo sei cappelle celebrative dei misteri del dio. In una di queste cappelle fu scolpito il famoso zodiaco circolare.

——————————————————————————————————————————————————————————————
 
GESU’ E’ VENUTO A SALVARCI DALLE FALSE RELIGIONI PAGANE E FONDARE LA VERA RELIGIONE IL CRISTIANESIMO!
 
 
Gesù insegna nel Tempio di Gerusalemme
————————————————————————————————————————————————————————————–
 

Gesù inizia la sua missione, la sua Luce si manifesta;

Matteo 4: 12-17

[12] Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea

[13] e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,

[14] perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:

[15] Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali,
sulla via del mare, al di là del Giordano,
Galilea delle genti;

[16] il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte
una luce si è levata.

[17] Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.
*****************************************************************
Gesu’ all’inizio si manifesta solo agli ebrei;
Matteo 10: 5-7;
[5] Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti:
“Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;

[6] rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele.

[7] E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino.

*****************************************************************
Gesu’ incomincia ad manifestarsi anche ai pagani;

Matteo 15: 21-28;
[21] Partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone.

[22] Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: “Pietà di me, Signore,
 figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio”.

[23] Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i discepoli gli si accostarono implorando: “Esaudiscila, vedi come ci grida dietro”.

[24] Ma egli rispose: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele”.

[25] Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: “Signore, aiutami!”.

[26] Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini”.

[27] “È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”.

[28] Allora Gesù le replicò: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita.
*******************************************************************
Gesù salverà gente di ogni nazione;
Matteo 8: 5-13;
[5] Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava:

[6] “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente”.

[7] Gesù gli rispose: “Io verrò e lo curerò”.

[8] Ma il centurione riprese: “Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito.

[9] Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Fà questo, ed egli lo fa”.

[10] All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande.

[11] Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli,

[12] mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti”.

[13] E Gesù disse al centurione: “Và, e sia fatto secondo la tua fede”. In quell’istante il servo guarì.
*********************************************************************
Gesù è venuto a salvare i peccatori;
Matteo 9: 9-13;
[9] Andando via di là, Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì.

[10] Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli.

[11] Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?”.

[12] Gesù li udì e disse: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.

[13] Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.
******************************************************************
Gesù risorto invia i suoi Apostoli ad evangelizzare tutte le nazioni del mondo;
Matteo 28: 16-20;
[16] Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.

[17] Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.

[18] E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

[19] Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,

[20] insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
*******************************************************************
Il Vangelo sara’ predicato in tutto il mondo;
Matteo 24: 14;
[14] Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.
******************************************************************
Chi crederà in Gesù sarà salvo;
Marco 16: 14-20;
[14] Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato.

[15] Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.

[16] Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.

[17] E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,

[18] prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno”.

[19] Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.

[20] Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.
***************************************************************
Gesù è venuto per salvare il mondo;

I Timoteo 2:4;
[4] il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità.
*******************************************************************
Studio Biblico
 
———————————————————————————————————————————————————————————–
A cura del Centro Anti-blasfemia
 

Bibliografia e Fonti;

Nuovo Testamento, Vangeli Apocrifi e Gnostici diverse edizioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_storiche_non_cristiane_su_Ges%C3%B9

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/#grecoromane

Testimonianze extracristiane

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2

http://www.gesustorico.it/

I Documenti più antichi del cristianesimo

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/

Giuseppe Flavio; Antichità Giudaica, Guerra Giudaica

—————————————————————————————————-

Ottimi articoli sulla testimonianza cristiana  di Giuseppe Flavio
 
————————————————————————————–

 

————————————————————————————————————————————
CENTRO-ANTI-BLASFEMIA
 
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C.
 sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa,
risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C.
esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia,
 anche a Roma, e già il 64 d.C. ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia,
 poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici,
 nessuno si farebbe uccidere per una favola!
————————————————————————————————————————————-
 


https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

ALESSANDRO DE ANGELIS DICHIARA CHE LA VERGINE MARIA ERA NIPOTE DI CLEOPATRA REGINA D’EGITTO

ALESSANDRO DE ANGELIS DICHIARA CHE LA SANTA VERGINE MARIA ERA FIGLIA DI CLEOPATRA REGINA D’EGITTO

LA SACRA FAMIGLIA GIUDEA UMILE E PIA   DISCENDENTE DEL RE DAVID NON
HA NESSUN LEGAME CON MARIAMNE II SPOSA DI ERODE IL GRANDE
NEMICO DELLA SACRA FAMIGLIA E CON  GLEOPATRA VII REGINA D’EGITTO E SACERDOTESSA DI ISIDE
RICCA E PIENA DI LUSSURIA

 Dal Film Cleopatra, Cleopatra VII e il marito Marco Antonio

——————————————————————————————————————————————————————————————–

Estratto dal suo libro

L’Ultimo Faraone – Erode Gesù – Libro

         

La discendenza reale del sangue di Cristo

——————————————————————————————————————————————————————————————

Ora  secondo De Angelis Giuseppe d’Arimatea sarebbe anche Giuseppe il falegname di Nazareth.

Maria di Nazareth, secondo De Angelis sarebbe Mariamne II sposa prima di Erode il Grande e poi di Giuseppe d’Arimatea.

Gesù di Nazareth,secondo De Angelis sarebbe figlio di Eode il Grande e Mariamne II, che sarebbe Maria di Nazareth,

e figlia di Cleopatra e sorella di Marta, e Lazzaro.

Gesù secondo De Angelis sarebbe Erode Fippo figlio di Erode il Grande e Mariamne II.

Gesù secondo De Angelis sarebbe anche il Sommo Sacerdote Gesù Gamaliel.

Maria di Nazareth secondo De Angelis  sarebbe anche Maria Maddalena e Maria di Betania.

——————————————————————————————————————————————————————————————–

DE ANGELIS COME PRIMA OPERAZIONE TRASFORMA L’EBREA MARIAMNE II E SUO PADRE SIMONE BOETO IN EGIZIANI

 Mariamne II, la terza moglie di Erode il Grande, figlia del sacerdote Simone Boeto, sarabbe figlia della regina Cleopatra VII,

 la quale allora avrebbe sposato anche il sacerdote Simone di Boeto, cioè un sacerdote ebreo avrebbe sposato una regina pagana,

ma anche Simone Boeto sacerdote ebreo sarebbe un sacerdote di Iside.

Quindi poi trasforma Mariamne II in Maria di Nazareth

———————————————————————————————————————————————————–

LA REGINA CLEOPATRA VII MATRIMONI E FIGLI SECONDO LA STORIA

——————————————————————————————————————————————-

Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra Tea Filopatore, nota alla storiografia moderna come Cleopatra VII o semplicemente Cleopatra,
 è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Wikipedia
Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Tolomeo XIV, Berenice IV
Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V
Wikipedia
Filopatore, ultima regina d’Egitto (m. 31 a. C.).
 Figlia di Tolomeo XII Aulete, alla morte del padre salì al trono assieme al fratello giovinetto Tolomeo XIII.
 Cacciata da una congiura di palazzo, tornò più tardi in Alessandria con l’aiuto di Cesare, che le associò al trono l’altro fratello,
Tolomeo XIV.
Divenuta l’amante di Cesare, visse per un certo tempo a Roma col figlio Cesarione nato da questa unione.
Tornò in Egitto alla morte di Cesare, fece assassinare il fratello e associò al trono il figlio.
Dopo la battaglia di Filippi (42 a. C.) si unì a Marco Antonio, dal quale ebbe altri tre figli,
ottenne il riconoscimento di Cesarione come coreggente condividendone gli ambiziosi programmi politici.
 Fu presente allo scontro navale di Azio (31 a. C.) che segnò la sconfitta sua e di Antonio dinnanzi a Ottaviano.
In seguito, nonostante i suoi tentativi di trattare separatamente con il vincitore, fu da questi costretta al suicidio.
Sapere.it
——————————————————————————————————————————————————————–
Alla morte del padre (51 a. C.) e in conformità del testamento da lui lasciato, salì al trono in età di 17 o 18 anni,
 come la maggiore dei quattro figli tuttora viventi, avendo associato nel potere il meno giovane dei fratelli, Tolomeo XII, fanciullo di circa dieci anni.
 
La regina divenne amante di Giulio Cesare amante. Il 23 giugno del 47, C. diede alla luce un bambino,
cui impose lo stesso nome del dittatore, ma che è più conosciuto sotto il sarcastico diminutivo di Cesarione.
 
Cleopatra VII il 42 a.C, Si unì a Marco Antonio.
 
—————————————————————————————————————————————————————–
Gaio Giulio Cesare
Ex Dittatore romano
Gaio Giulio Cesare è stato un militare, console, dittatore, oratore e scrittore romano,
 considerato uno dei personaggi più importanti e influenti della storia.
 
Data di nascita: luglio 100 a.C., Roma
Assassinato: 15 marzo 44 a.C., Roma
Figli: Augusto, Tolomeo XV, Giulia
Genitori: Aurelia Cotta, Gaio Giulio Cesare
Wikipedia
——————————————————————————————————————————————-
 
Cesarione
Tolomeo XV
Sovrano
Tolomeo XV Filopatore Filometore Cesare, in latino: Ptolomaeus XV Philopator Philometor Caesar, chiamato anche “piccolo Cesare”,
Cesarione, figlio di Giulio Cesare e Cleopatra fu l’ultimo sovrano, assieme alla madre, del Regno tolemaico d’Egitto.
Data di nascita: 23 giugno 47 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Genitori: Cleopatra VII, Gaio Giulio Cesare
Fratelli: Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Nipote: Tolomeo di Mauretania
Nipote: Drusilla di Mauretania
Wikipedia
—————————————————————————————————————————
Marco Antonio
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica.
 Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio …
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Data di morte: 1 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
Figli: Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo, altri
Genitori: Giulia, Marco Antonio Cretico
Fratelli: Lucio Antonio, Gaio Antonio
Wikipedia
———————————————————————————–
 
Cleopatra VIII
Cleopatra VIII Selene II fu l’unica figlia femmina della regina d’Egitto Cleopatra VII e del triumviro romano Marco Antonio,
 gemella di Alessandro Helios. Sposò Giuba II.
Data di nascita: 25 dicembre 40 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 6 a.C., Cherchell, Algeria
Coniuge: Giuba II
Figli: Tolomeo di Mauretania, Drusilla di Mauretania
Wikipedia
————————————————————————————————————————————————————————
Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita,
 in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C.
Luogo di nascita: Alessandria d’Egitto, Egitto
Luogo di morte: Roma
Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio
Fratelli: Cleopatra VIII, Tolomeo XV, Tolomeo Filadelfo
Nipote: Tolomeo di Mauretania
Nipote: Drusilla di Mauretania
Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio
Fratelli: Tolomeo XV, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Wikipedia
———————————————————————————————————————————————————————-
Tolomeo Filadelfo
Figlio di Marco Antonio
Tolomeo Filadelfo fu un principe egiziano della dinastia dei Lagidi.
 Era terzogenito del triumviro Marco Antonio e della regina d’Egitto Cleopatra VII,
 dopo i gemelli Alessandro Helios e Cleopatra Selene II.
Data di nascita: 36 a.C., Antiochia di Siria
Genitori: Cleopatra VII, Marco Antonio
Fratelli: Cleopatra VIII, Tolomeo XV, Alessandro Helios
Nipote: Tolomeo di Mauretania
Nipote: Drusilla di Mauretania
Nonni: Tolomeo XII, Cleopatra V, Marco Antonio Cretico, Giulia
Wikipedia

—————————————————————————————————————————————————————————–

MARIAMNE II NON HA NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII

Quando Mariamne II nacque il 45 a.C., Cleopatra il 44 a.C, era ancora con Giulio Cesare a Roma.

Il 45 era in Egitto, e dopo aver fatto assassinare il fratello-sposo, si impossessò del trono.

Il 42 si unì con Marco Antonio, il 40 a.C, nacquero i gemelli Cleopatra VIII e Alessandro Helios,

poi il 36 a.C. nacque Tolomeo Filadelfo.

———————————————————————————————————————————————————————————–

Il padre di Mariamne II Simone Boeto, era un sacerdote ebreo del Tempio di Gerusalemme, ed era povero,

poi Erode il Grande lo nomina Sommo Sacerdote. Mai Simone Boeto avrebbe potuto avere relazioni con

una donna pagana, era vietato dalla legge ebraica, poi era sacerdote, e poi con Cleopatra Regina d’Egitto sarebbe stato

totalmente impossibile. Simone Boeto nacque verso il 64 a.C.

————————————————————————————————————————————————–

Mariamne II, sposò Erode il Grande il 25 a.C., il 27 a.C. nacque il Figlio Erode Filippo.

Il 25 a.C. Mariamne aveva 20 anni nata il 45 a.C., mentre Erode il Grande aveva 48 anni, nato il 73 a.C.

 

 

—————————————————————————————————————————————-

DATI STORICI COMPLETI

MARIAMNE

Le donne che ebbero questo nome all’interno della dinastia erodiana furono:
•Mariamne (seconda moglie di Erode il Grande), anche nota come Mariamne I o Mariamne Asmonea, seconda moglie di Erode il Grande;
•Mariamne (terza moglie di Erode il Grande), anche nota come Mariamne II, terza moglie di Erode il Grande;
•Mariamne (figlia di Aristobulo), anche nota come Mariamne III, figlia di Aristobulo IV;
•Mariamne (figlia di Agrippa I), figlia di Erode Agrippa I.
•Mariamne (figlia di Giuseppe), moglie di Erode di Calcide;
————————————————————————————————————–

Quella usata da De Angelis sarebbe la figlia del sacerdote Simone Boeto

Mariamme II

Biografia

Mariamne,  nacque il 45 a.C. sposò  Erode il Grande verso il 25,  fu la terza moglie di Erode il Grande, seconda con questo nome.
Cadde in disgrazia presso il marito, che la allontanò da corte il 4 a.C.
 
Mariamne era la figlia di Simone Boeto, un sacerdote ebreo di Gerusalemme ma nativo di Alessandria d’Egitto. Aveva fama di essere una bellissima donna,
 «la più bella donna dell’epoca», riferisce lo scrittore Flavio Giuseppe.[1] La fama di Mariamne raggiunse Erode il Grande, che conobbe la ragazza innamorandosene,
e decise che sarebbe stato opportuno sposarla. Il problema era che Simone era un semplice sacerdote e non sarebbe stato opportuno imparentarsi con lui;
Erode,allora, tolse l’onore del sommo sacerdozio a Gesù figlio di Phiabet e lo conferì a Simone (25 a.C.),
rimuovendo tale ostacolo al matrimonio con Mariamne.[1]
Dal matrimonio tra Mariamne ed Erode nacque Erode Filippo I (anche noto come Erode Boeto), marito di Erodiade e padre di Salomè.
 Filippo era il quarto figlio maschio di Erode, dopo Antipatro (figlio della prima moglie Doride) e Alessandro e Aristobulo (figli di Mariamne);
 nel 7 a.C. Erode fece giustiziare per tradimento Alessandro e Aristobulo, e Filippo divenne secondo nella linea di successione.
Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo:
Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie,
depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.
Note
[1] Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XVII.4.2.
 
Wikipedia
 
 
—————————————————————————————————————————————————————————————
Erode il Grande
Governante
Erode Ascalonita detto il Grande, fu re della Giudea sotto il protettorato romano dal 37 a.C. alla morte.
Luogo di nascita: Edomiti
Data di morte: 4 a.C., Gerico
Luogo di sepoltura: Giudea
Erode il Grande nacque intorno al 73 a.C. da padre idumeo, Antipatro, e da madre araba, Cipro, originaria di Petra, capitale dei Nabatei.
 L’Idumea, una regione compresa tra il regno di Giuda e il deserto del Negev,
era stata conquistata dagli ebrei ed i suoi abitanti convertiti a forza all’ebraismo,
 ai tempi del re asmoneo Giovanni Ircano (135-104 a.C.), circa cinquanta anni prima.
Erode ebbe tre fratelli (Giuseppe, Fasael, Ferora) e una sorella, Salomè.
 
Coniuge: Mariamne I (s. 38 a.C.–29 a.C.), Mariamne II (s. 23 a.C.–4 a.C.), Doris (s. ?–4 a.C.), altre.
Figli: Erode Antipa, Erode Archelao, Filippo, Erode, Antipatro, altri
Genitori: Cypros, Erode Antipatro
La strage degli innocenti è un episodio presente soltanto nel Vangelo secondo Matteo (2,1-16), in cui Erode il Grande,
re della Giudea, ordina un massacro di bambini allo scopo di uccidere Gesù, della cui nascita a Betlemme era stato informato dai Magi.
Secondo la narrazione evangelica, Gesù scampò alla strage in quanto un angelo avvisò in sogno Giuseppe, ordinandogli di fuggire in Egitto;
solo dopo la morte di Erode Giuseppe tornò indietro, stabilendosi in Galilea, a Nazaret.
 
Wikipedia
————————————————————————————————————————————————————————————
 
Erode Antipa
Erode Antipa era figlio di Erode il Grande, re di Giudea, e della sua quarta moglie, la samaritana Maltace. Secondo i Vangeli,
 fece arrestare e uccidere Giovanni il Battista e incontrò Gesù durante la sua passione.
Data di nascita: 20 a.C., Giudea
Data di morte: 39 d.C.
Coniuge: Erodiade (s. ?–39 d.C.)
Genitori: Maltace, Erode il Grande
Fratelli: Erode Archelao, Filippo, Erode, Archelao
Nipote: Salomè
Wikipedia
————————————————————————————————————————————————————————————–
Erodiade
Data di nascita: 15 a.C.
Data di morte: 39 d.C.
Coniuge: Erode Filippo, Erode Antipa (s. ?–39 d.C.),
Figli: Salomè
Genitori: Berenice, Aristobulo
Fratelli: Erode Agrippa I
 
Dapprima fu sposa di Erode Filippo (figlio di Mariamne II, terza moglie di Erode il Grande) da cui ebbe una figlia, Salomè. Dopo il divorzio da Erode Filippo,
sposò Erode Antipa, altro figlio di Erode il Grande e tetrarca di Galilea. La loro relazione scatenò gli strali del profeta Giovanni Battista.
ErodeAntipa lo fece mettere in prigione, ma non osava ucciderlo, per timore di sollevazioni popolari. Secondo quanto riportato nel Vangelo di Marco,
 fu Erodiade che chiese alla giovane figlia Salomè di pretendere in dono da Erode la testa di Giovanni Battista dopo aver ballato per lo zio in un convito.
Wikipedia
————————————————————————————————————————————————————————————–
Erode Filippo
Erode Filippo I, figlio di Erode il Grande e Mariamne II (figlia del sommo sacerdote Simone), è un personaggio minore e poco noto della dinastia erodiana.
 Alla sua morte il padre non gli affidò nessuna reggenza. È noto soprattutto per essere stato il primo marito di Erodiade, che poi lo ripudiò
 (cosa illegale secondo il diritto ebraico) per sposare Erode Antipa. La cosa dovette creare un certo scandalo tra i Giudei dell’epoca e fu fermamente condannata
 da Giovanni Battista e per questo venne ucciso.
Pur con notevoli distinzioni tra gli esegeti moderni, la tradizione cristiana lo ha distinto da Erode Filippo II, ” tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide” (Lc 3,1).
Fonti storiche
Viene citato da Giuseppe Flavio (18,5,1.4) col nome di “Erode”, senza alcuna specificazione, mentre nei vangeli viene citato come “Filippo” (Mt 14,3; Mc 6,17;
 v. anche Lc 3,19 che non riporta il nome)
Wikipedia
—————————————————————————————————————————————————————————————

GESU’ GAMALIEL

Joshua ben Gamaliel, in greco: Γαμάλα .. υιός Ίησοΰς (Gesù figlio di Gamaliele) (…), fu un sommo sacerdote ebraico. Ricoprì tale carica dal 63 al 64 d.C.
poco prima della distruzione di Gerusalemme e del termine del sacerdozio ebraico.
È ricordato da Giuseppe Flavio [1] insieme ad Anano ben Anano nelle pagine che raccontano degli ultimi avvenimenti prima dell’assedio delle legioni di Tito
 e della distruzione di Gerusalemme.
Di Joshua lo storico ricorda l’indignazione per l’apatia del popolo di Gerusalemme, indifferente ai soprusi e alla sacrilega occupazione del Tempio da parte degli Zeloti.
 Alla sua indignazione aveva fatto eco un accorato discorso di un altro sacerdote Anano ben Anano, che sollevò il popolo contro gli Zeloti, obbligandoli, dopo duri scontri,
 a rinserrarsi nel Tempio. Di qui gli Zeloti, vista l’impossibilità di uscirne, si decisero ad inviare messaggeri agli Idumei per sollecitare il loro aiuto.
Questi radunata una massa di quasi ventimila uomini si diressero verso Gerusalemme, accampandosi davanti alle porte.
 Dall’alto delle mura Joshua cercò di dissuadere gli Idumei a non allearsi con gli Zeloti, “feccia e rifiuto di tutto il paese”.
 Ma invano. Nella notte, sotto una pioggia torrenziale, gli Idumei entrarono in città, liberarono gli Zeloti e catturarono Anano e Joshua,
 uccidendoli e dopo averne sbeffeggiati i cadaveri, li gettarono via insepolti.
Note
1) La Guerra Giudaica, IV, 160 e segg.
Wikipedia
——————————————————————————————————————————————————————————————
Dalle fonti storiche vediamo che tutti questi personaggi della  dinastia degli Erodi non hanno legame con Gesù di Nazareth e la sua famiglia.
 
Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. ,
non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,
nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C)
 ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.

 Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome, nacque il 27 a.C., visse a Roma,

e morì  il 33 d.C.non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

Il  Sommo sacerdote Gesù Gamaliel in carica verso il 63-64 d.C., nato il 34 d.C. e morto il 68 d.C.,era zio di Erode Filippo,

 perché aveva sposato Marta la sorella di sua madre. Come vedete Gesù Gamaliel è nato un anno dopo la morte di Erode Filippo,

e non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

NEL MODO PIU’ ASSOLUTO LA SANTA VERGINE MARIA POTREBBE ESSERE MARIAMNE II O LA FIGLIA DELLA  REGINA  D’EGITTO CLEOPATRA VII SACERDOTESSA DI ISIDE

 
——————————————————————————————————————————————————————————-
 
VEDIAMO COSA DICE IL NUOVO TESTAMENTO
———————————————————————————————————————————————————————————
I personaggi del Nuovo Testamento vissero il I secolo d.C.
 
———————————————————————————————————————————————————————————
SANTA MARIA DI NAZARETH
 
Santa Maria di Nazaret, in aramaico מרים, Maryām; in greco dei LXX Μαριαμ, Mariam, Μαρια, Maria; in Arabo: مريم, Maryam, è il nome della madre di Gesù.
 (Palestina, I secolo a.C.; † I secolo), concepita senza peccato, l’arcangelo Gabriele le annunciò che avrebbe concepito verginalmente, per opera dello Spirito Santo, il Figlio di Dio, e disse il suo sì generoso.
Curò, con san Giuseppe suo sposo, la prima educazione di Gesù facendosi poi la prima discepola del figlio e seguendolo fin sotto la croce.
Attese con i discepoli di Gesù e i fratelli di lui la venuta dello Spirito Santo nella Pentecoste..
Dopo l’ascensione al cielo di Gesù non si hanno più notizie di lei dai vangeli.
Una tradizione accreditata la vede ad Efeso con San Giovanni dove muore e viene assunta in cielo in anima e corpo.
 
Tra i vangeli sinottici quello che presenta in maniera più diffusa la figura di Maria è quello secondo Luca. Vi si racconta che viveva a Nazaret, in Galilea e che,
 promessa sposa di Giuseppe, ricevette dall’arcangelo Gabriele l’annuncio che avrebbe concepito il Figlio di Dio rimanendo vergine (Lc 1,26-38).
 La sua adesione totale al piano di Dio ne fa il modello per tutti i credenti:
« Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. » (Lc 1,38)
Lo stesso Vangelo racconta la sua pronta partenza per Ayn Karin, per aiutare la cugina Elisabetta, più anziana di lei ed incinta di sei mesi.
 Da Elisabetta Maria è chiamata “la madre del mio Signore”. Maria risponde proclamando il Magnificat (Lc 1,46-55).
Trovandosi a Betlemme, in Giudea, con suo marito Giuseppe per il censimento di Augusto, partorì in un luogo disagiato suo figlio, al quale Giuseppe,
seguendo le indicazioni dell’arcangelo Gabriele impose il nome Gesù. Il vangelo racconta il canto degli angeli e la visita dei pastori (Lc 2,1-20).
Quando Gesù compì dodici anni, Maria e Giuseppe lo accompagnarono nel Tempio di Gerusalemme. Tornando a Nazaret, i genitori non trovarono più Gesù e,
preoccupati, tornarono indietro a cercarlo. Lo ritrovarono il terzo giorno nel Tempio, dove Gesù stava insegnando fra i dottori della Legge.
I Vangeli ce la presentano in vari momenti vicino a Gesù nel periodo del suo ministero pubblico.
Francesco Botticini, L’Assunzione della Vergine Maria
In Giovanni
Nel Vangelo secondo Giovanni è chiamata sempre «la Madre di Gesù». I biblisti cattolici ritengono che in tale vangelo Maria sia il simbolo dell’Israele fedele,
che aspetta da Gesù il dono del vino della nuova alleanza (Nozze di Cana). Inoltre, essa è colei che ha fatto compiere al Figlio il primo miracolo della sua vita pubblica,
ed è perciò presentata come la mediatrice di tutte le grazie presso Gesù Cristo.
Negli Atti degli Apostoli
Negli Atti degli Apostoli è presentata in preghiera con gli apostoli e i discepoli in attesa della venuta dello Spirito Santo (At 1,14).
 Essa fu perciò il centro attorno a cui gli stessi apostoli e discepoli si riunirono per la discesa dello Spirito, e per questo è riconosciuta madre della Chiesa (Litanie Lauretane).
———————————————————————————————————————————————————————————
 
Nei Vangeli apocrifi
Le informazioni contenute in alcuni vangeli apocrifi trovano conferma nella Tradizione della Chiesa.
 I genitori di Maria si chiamavano Gioacchino e Anna e concepirono Maria in tarda età, dopo una vita sterile (quindi ignobile per gli ebrei,
che ritenevano la mancanza di figli segno di peccato).
Altre fonti, molto meno attendibili, si concentrano sulla sua vita prima della nascita di Gesù.
Maria sarebbe rimasta nel tempio dall’età di tre anni fino al periodo della pubertà e per poi essere promessa sposa a San Giuseppe,
 che fu miracolosamente designato fra altri aspiranti dalla fioritura di una verga.
Secondo il vangelo apocrifo di Bartolomeo una prima annunciazione fu data a Maria nel tempio stesso di Gerusalemme.
Cathopedia
————————————————————————————————————————————————————————
GESU’ DI NAZARETH
Gesù di Nazaret (Betlemme, 7 a.C.-2 a.C.[2] – Gerusalemme, 26-36) è il fondatore e la figura centrale del Cristianesimo,
 religione che lo riconosce come il Cristo (Messia), atteso dalla tradizione ebraica, e Dio fatto uomo. Durante gli ultimi anni della sua vita,
 Gesù ha svolto la sua attività di predicatore, guaritore ed esorcista nella provincia romana della Giudea, la regione storica della Palestina.
Gesù è l’adattamento italiano del nome aramaico יֵשׁוּעַ (Yeshua), che significa “YHWH è salvezza” o “YHWH salva”. Secondo la tradizione cristiana,
le principali fonti testuali relative a Gesù sono i quattro vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni).
 Per quanto concerne le ricerche storiche sulla sua vita le principali fonti si trovano nel Nuovo Testamento,
 in particolare nelle lettere di Paolo e nei vangeli sinottici, fonti che hanno trovato alcuni interessanti riscontri in ritrovamenti e studi archeologici.
 Gli ultimi secoli hanno visto infatti lo sviluppo di ricerche volte a valutare l’attendibilità storica dei vangeli, inclusi gli elementi soprannaturali e miracolosi,
sia a ricostruire il profilo del Gesù storico.
I vangeli narrano la nascita di Gesù da Maria vergine, la predicazione focalizzata sull’annuncio del Regno dei Cieli,
 e sull’amore al prossimo e realizzata con discorsi e parabole accompagnati da miracoli; narrano infine la sua passione,
 morte in croce, risurrezione e ascensione al cielo. I vangeli e gli altri scritti del Nuovo Testamento identificano Gesù con il Messia e il Figlio di Dio.
 Le neotestamentarie lettere di Paolo esaltano il valore salvifico della sua morte e risurrezione.
 Per le principali confessioni religiose cristiane è la seconda persona della Trinità, assieme al Padre e allo Spirito Santo e “vero Dio e vero uomo”.
Dai vangeli appare come la predicazione e l’operato di Gesù abbiano riscosso nella società ebraica coeva un successo limitato e circoscritto
 territorialmente ma che ha, secondo le fonti canoniche, raggiunto vari strati della società.
Il breve periodo della sua predicazione si concluse con la morte in croce,
 richiesta, secondo i vangeli, dalle autorità ebraiche del Sinedrio, ma irrogata dall’autorità di Roma (che riservava agli schiavi una tale sorte),
su decisione finale del prefetto romano Ponzio Pilato. Dopo la morte, i seguaci di Gesù ne sostennero la risurrezione e diffusero il messaggio della sua predicazione,facendone una delle figure che hanno esercitato maggiore influenza sulla cultura occidentale.
Wikipedia
 
—————————————————————————————————————————————————————————
 
SAN GIUSEPPE DI NAZARETH
 
Giusèppe, santo – Sposo di Maria madre di Gesù, di cui G. era “reputato” (Luca 3, 23) padre;
le poche notizie che abbiamo su di lui sono nei Vangeli (soprattutto Matteo e Luca),
 mentre pressoché privi di valore sono i tardi racconti dei Vangeli apocrifi che ebbero però molta influenza sulla tradizione e sull’arte.
 Presentato nella genealogia di Gesù come discendente di David, forse nato a Betlemme (o a Nazaret),
esercitava un mestiere (di carpentiere o falegname:
il gr. ha τέκτων che la Vulgata traduce faber); secondo gli Apocrifi e parte della tradizione antica (orientale,
Ambrogio e, con qualche incertezza, Agostino) già vedovo prima di sposare Maria, G. avrebbe avuto dal primo matrimonio dei figli:
 ipotesi questa adottata per spiegare la presenza dei “fratelli di Gesù” nei Vangeli; ma già s.
Girolamo avversava questa ipotesi (secondo la comune teologia cattolica quei “fratelli” sarebbero dei cugini),
 ritenendo G. vergine prima e dopo il matrimonio con la madre di Cristo. Nel racconto dell’Annunciazione,
quando l’angelo Gabriele si presenta a Maria, essa è detta vergine sposa promessa a G. (Matt. 1, 18; Luca 1, 27),
 ma costui non l’aveva ancora introdotta nella sua casa (Matt. 1, 18): quindi erano uniti da vincolo di fidanzamento
 (che presso gli Ebrei era giuridicamente considerato già matrimonio). I Vangeli non dicono dell’età di G. (secondo alcuni apocrifi era di età avanzata)
quando egli chiese la mano di Maria, mentre mettono in risalto la verginità di lei e il fatto che G. non ebbe alcuna parte nel concepimento di Gesù. Tuttavia,
 prima di conoscere il carattere prodigioso della maternità di Maria, G., preso da dubbio, nella sua giustizia pensò di scindere il contratto matrimoniale senza denunciare la gestante;
 poi, avvertito in sogno dall’Angelo del mistero del concepimento di Maria, G. visse con lei senza consumare il matrimonio
 (nella dottrina cattolica Maria restò vergine anche post partum). Il censimento indetto da Augusto obbligò G. a recarsi da Nazaret, sua dimora abituale,
 a Be tlemme, paese d’origine, giacché questa era stata la patria di David (Luca 2, 1-5); e ivi nacque Gesù.
 La persecuzione di Erode lo costrinse con la sua sposa e il bambino a rifugiarsi in Egitto, donde ritornò con essi,
 dopo la morte del re, a Nazaret: ivi restò forse fino alla fine della vita, probabilmente avvenuta prima dell’inizio del ministero di Gesù.
Enciclopedia Treccani
 
———————————————————————————————————————————————————————————-
GIUSEPPE DI ARIMATEA
Giuseppe di Arimatea è un personaggio del Nuovo Testamento e degli apocrifi del Nuovo Testamento,
 coinvolto in modo particolare nella crocefissione e deposizione di Gesù;
durante il medioevo sorsero alcune leggende che lo collegano alla Britannia e al mito del Santo Graal.
È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa luterana, dalla Chiesa ortodossa e da alcune Chiese anglicane;
in Occidente la sua ricorrenza è il 31 agosto,
 mentre gli ortodossi lo commemorano la domenica dei “portatori di mirra” (la seconda domenica dopo pasqua) e il 31 luglio.
 
nel Vangelo secondo Marco, Giuseppe è presentato come membro autorevole del sinedrio, «che aspettava anche lui il regno di Dio»;
ricevuta la richiesta di Giuseppe,
 Pilato, sorpreso che Gesù fosse già morto, chiede conferma del decesso ad un centurione, e solo dopo concede il corpo a Giuseppe;
 la tomba era un sepolcro scavato nella roccia,
chiuso rotolandovi davanti una pietra;
nel Vangelo secondo Matteo, Giuseppe è un ricco uomo di Arimatea diventato discepolo di Gesù;
solo in questo vangelo il sepolcro è detto essere la sua tomba,
e si aggiunge che era nuovo;
il Vangelo secondo Luca dedica ben due versetti alla presentazione di Giuseppe;
oltre a definirlo un membro del sinedrio che attendeva il regno di Dio,
 nota come fosse una «persona buona e giusta» e che non avesse condiviso la decisione degli altri membri del sinedrio
 riguardo alla condanna di Gesù; della tomba dice che non era mai stata usata;
nel Vangelo secondo Giovanni si racconta che Giuseppe era discepolo di Gesù,
ma che mascherava questa sua adesione alle prediche del Nazareno per non far ricadere su di sé i sospetti dei Giudei.
 Giuseppe e Nicodemo chiesero il corpo di Gesù a Pilato, che glielo concesse.
Giuseppe si recò al patibolo con Nicodemo, che recava mirra e aloe;
i due deposero il corpo dalla croce e lo avvolsero in bende e oli aromatici.
Nel luogo dell’esecuzione c’era un giardino con all’interno una tomba mai usata; lì deposero Gesù,
 in quanto era Parascève e la tomba era vicina e utilizzabile prima dell’inizio del sabato.
Wikipedia
—————————————————————————————————————————————————————————————–
SAN GIUSEPPE D’ARIMATEA
I pochi riferimenti storici si desumono dai quattro Evangelisti allorquando narrano la deposizione e la sepoltura di Gesú. Originario di Arimatea,

di condizione assai agiata, era un discepolo di Gesú, ma come Nicodemo non aveva dimostrato la propria fede per paura dei Giudei,

 fino al periodo della Passione. Tuttavia durante il processo di Gesú, partecipando alle sedute del sinedrio,

 per il senso di giustizia che l’animava e per l’aspettativa del regno di Dio, aveva osato dissentire dai suoi colleghi

non approvando le risoluzioni e gli atti di quell’assemblea.

Anzi maggior coraggio dimostrò dopo la morte del Maestro, quando arditamente, come si esprime Marco,

si presentò a Pilato per ottenere la sua salma e darle degna sepoltura,

 impedendo così che fosse gettata in una fossa comune, con quella dei due ladroni. Nel pietoso intento,

Giuseppe trovò collaborazione, oltre che nelle pie donne, anche in Nicodemo, accorso portando con sé aromi (mirra ed aloè).

Giuseppe, secondo quando detto in Mt. 27,59, aveva comprato una bianca sindone.

I due coraggiosi discepoli, preso il corpo di Gesú, lo avvolsero in bende profumate e lo deposero nel sepolcro nuovo, scavato nella roccia,

che Giuseppe si era fatto costruire nelle vicinanze del Calvario.

Era il tramonto quando Giuseppe “rotolata una grande pietra alla porta del sepolcro andò via”.
La storia ha qui termine, ma il personaggio non fu trascurato dalla leggenda ed in primo luogo dagli anonimi autori degli apocrifi.

Nello pseudo-Vangelo di Pietro (sec. II)

la narrazione non si distacca da quella del Vangelo; l’unica differenza sta nel fatto che Giuseppe chiese a Pilato

 il corpo di Cristo ancora prima della Crocifissione. Ricchi di nuovi fantastici racconti sono inveci gli Atti di Pilato o

Vangelo di Nicodemo (sec. V), in cui si narra che i Giudei rimproverarono a Nicodemo e a Giuseppe

 il loro comportamento in favore di Gesú e che proprio per questo, Giuseppe venne imprigionato, ma, miracolosamente liberato,

 fu ritrovato poi ad Arimatea.

 Riportato a Gerusalemme narrò la prodigiosa liberazione. Ancora piú singolare è una narrazione denominata Vindicia Salvatoris (sec. IV?),

che ebbe poi larghissima diffusione in Inghilterra ed Aquitania. Anzi, a questo opuscoletto si è voluto dare un intento polemico contro Roma,

giacchè il Vangelo sarebbe stato diffuso in quelle zone non da missionari romani, ma da discepoli di Gesú.

Il racconto si dilunga nel descrivere l’impresa di Tito,

 figlio dell’imperatore Vespasiano, che partì da Bordeaux con un grande esercito per recarsi in Palestina a vendicare la morte di Gesú,

voluta ingiustamente dai Giudei.

Occupata la città, trovò Giuseppe in una torre dove era stato rinchiuso dai Giudei perché morisse di fame e di stenti;

egli era invece sopravvissuto per nutrimento celeste. Già Gregorio di Tours faceva menzione di questa prigionia di Giuseppe.

Altre leggende di origine orientale riferiscono che Giuseppe fu il fondatore della Chiesa di Lydda, la cui cattedrale fu consacrata da s Pietro.
Ma nell’ambiente francese ed inglese dei secc. XI-XIII la leggenda si colorì di nuovi particolari inserendosi

 e confondendosi nel ciclo del Santo Graal e del re Artù.

 Secondo una di queste narrazioni Giuseppe, prima di seppellire Gesú, ne lavò accuratamente il corpo tutto cosparso di sangue,

 preoccupandosi di conservare quest’acqua e sangue in un vaso, il cui contenuto fu poi diviso fra Giuseppe e Nicodemo.

 Il prezioso recipiente si tramandò da Giuseppe ai suoi figli e cosí per varie generazioni fino a quando venne in possesso del patriarca di Gerusalemme.

 Questi nel 1257, temendo cadesse in mano degli infedeli, su consiglio dei suffraganei,

lo consegnò ad Enrico III d’Inghilterra, perchè lo tutelasse.
Altre leggende, pur collegandosi alla precedente, riferiscono che Giuseppe, con il prezioso reliquiario,

 peregrinò accompagnato da vari cavalieri per evangelizzare la Francia (alcuni racconti dicono che sarebbe sbarcato

 a Marsiglia con Lazzaro e le sue sorelle Marta e Maria),

la Spagna (dove sarebbe andato con s. Giacomo, che lo avrebbe creato vescovo!), il Portogallo ed infine l’Inghilterra.

Quivi il vaso (il Santo Graal) andò smarrito e solo un cavaliere senza macchia e senza paura l’avrebbe ritrovato.

 Questa leggenda del Santo Graal fa parte del ciclo di Lancillotto e specialmente della ‘Estoire du Graal’,

che non è altro che una versione in prosa del poema di Roberto di Boron.
Forse questa diffusione della leggenda in Francia si collega anche alla narrazione riguardante le ossa di Giuseppe. Un racconto del sec.

 IX riferisce che il patriarca Fortunato di Gerusalemme per non essere catturato dai pagani, fuggí in Occidente al tempo di Carlo Magno

 portando con sé le ossa di Giuseppe d’Arimatea; nel suo peregrinare si fermò per ultimo nel monastero di Moyenmoutier, di cui divenne abate.

 Le reliquie del santo furono poi trafugate dai canonici.
Il culto più antico sembra però stabilito in Oriente. In alcuni calendari georgiani del sec. X la festa è menzionata il 30, 31 Agosto

 o anche la terza domenica dopo Pasqua. Per i Greci invece la commemorazione era il 31 luglio.

In Occidente fu particolarmente venerato a Glastonbury in Inghilterra,

 ove, secondo una tradizione, avrebbe fondato il primo oratorio. Nel Martirologio Romano fu inserito al 17 marzo dal Baronio.

Al compilatore degli Annali l’inserimento fu suggerito dalla venerazione che i canonici della basilica vaticana davano ad un braccio del santo,

proprio il 17 marzo. Al tempo del Baronio la più antica documentazione della reliquia era uno scritto del 1454.

 Tuttavia nessun martirologio occidentale prima di tale data faceva menzione di culto a s. Giuseppe d’Arimatea.

Gian Domenico Gordini. Enciclopedia dei Santi

—————————————————————————————————————————————————

I FRATELLI DI BETANIA LAZZARO MARTA E MARIA

Nel Nuovo Testamento sono citati;
• In Lc 10,38-42, le due sorelle accolgono Gesù in casa, ma mentre Marta si occupa delle faccende domestiche,
Maria si siede ad ascoltare la parola di Gesù.
Marta se ne lamenta con Gesù, ma questi le risponde: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose,
 ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno.
Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».
•In Gv 11,1-46, le due sorelle mandano a chiamare Gesù perché venga a guarire Lazzaro che si è ammalato,
 
ma Gesù si attarda e quando giunge Lazzaro è già morto.
Gesù dialoga con Marta e ottiene da lei una professione di fede: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo,
 il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».
 Quindi si reca al sepolcro e risuscita Lazzaro.
• In Gv 12,1-9, Lazzaro e le sue sorelle ospitano Gesù a cena; Marta serve a tavola.
 Durante la cena Maria cosparge i piedi di Gesù con un unguento molto prezioso e li asciuga con i propri capelli.
 Il fatto è riportato anche nel Vangelo secondo Matteo (26,6-13) e nel Vangelo secondo Marco (14,3-9),
 che però non nominano le due sorelle e situano la cena in casa di Simone il lebbroso.

———————————————————————————————————————————————————————–

TRADIZIONE ORIENTALE

Nella tradizione della Chiesa ortodossa, anche se non espressamente menzionate come tali nei Vangeli,

 Maria e Marta erano tra le “Donne Mirrofore” (che portavano la mirra). Queste donne, fedeli seguaci di Gesù,

 lo accompagnarono sul Golgota e assistettero alla sua Crocifissione. Dopo la notte che seguì il sabato, seguendo la tradizione ebraica,

andarono al Sepolcro di Cristo portando con sé la mirra (pregiatissimo unguento aromatico), per ungere il corpo del Signore.

 Le Mirrofore divennero le prime testimoni della Risurrezione di Gesù, trovando la tomba vuota e ricevendo da un angelo la gioiosa notizia.

 La tradizione ortodossa riferisce anche che il fratello di Marta, Lazzaro, dovette allontanarsi da Gerusalemme,

 durante la persecuzione della Chiesa di Gerusalemme dopo il martirio di Santo Stefano. Le sue sorelle Marta e Maria fuggirono con lui,

 e lo aiutarono nella proclamazione del Vangelo nei diversi luoghi dove sostarono. I tre poi giunsero a Cipro,

dove Lazzaro divenne il primo Vescovo di Kition. Tutti e tre sono morti a Cipro. Lazzaro durò nell’episcopato per circa un trentennio.

Già dal IV secolo si diffuse questa versione, forse per suffragare le pretese di autocefalia della Chiesa di Kition]], l’odierna Larnaca.

Tuttavia, a supporto di questa versione, nell’anno 890 fu ritrovata una lapide con l’iscrizione “Lazzaro, l’amico di Cristo”.

Successivamente le reliquie furono traslate a Costantinopoli e quindi in Francia dai Crociati. Nel 1972 sotto l’altare della chiesa di Larnaca

 fu rinvenuta un’arca di marmo contenente resti umani, che si ritengono quelli di Lazzaro.

 Secondo quest’ipotesi, il trasferimento delle reliquie a Costantinopoli fu soltanto parziale.

TRADIZIONE OCCIDENTALE

Invece secondo la tradizione occidentale, Lazzaro, la tre Marie e Marta, dopo essere passati da Cipro,

 approdarono nel 48 d.C. in Provenza, alla foce del Rodano, nel luogo dove poi sorse la cittadina chiamata Saintes-Maries-de-la-Mer,

 e qui portarono il credo cristiano. Lazzaro sarebbe diventato il primo Vescovo di Marsiglia,

subendo poi il martirio durante la persecuzione di Diocleziano, sul luogo del suo martirio fu costruita la prigione di San Lazzaro.

Cathopedia

——————————————————————————————————————————————————————————————

SANTA MARIA DI MAGDALA

 
Maria Maddalena è stata, secondo il Nuovo Testamento, una importante seguace di Gesù; è venerata come santa dalla Chiesa cattolica,
che celebra la sua festa il 22 luglio.
La sua figura viene descritta sia nel Nuovo Testamento che nei Vangeli apocrifi. Il soprannome Maddalena pare che derivi da Magdala –
una piccola cittadina sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade, detto anche di Genezaret.
Le narrazioni evangeliche ne delineano la figura attraverso alcuni versetti, facendoci constatare quanto ella fosse una delle
 più importanti e devote discepole di Gesù.
 Fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e, secondo alcuni vangeli, divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell’avvenuta resurrezione.
Maria Maddalena è menzionata nel Vangelo secondo Luca (8:2-3) come una delle donne che «assistevano Gesù con i loro beni».
 Secondo tale vangelo, esse erano spinte dalla gratitudine: proprio da Maria Maddalena «erano usciti sette demòni».
Costoro finanziavano personalmente la missione itinerante del Maestro.
Secondo la tradizione, era una della tre Marie che accompagnarono Gesù anche nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme
 (Matteo 27:55; Marco 15:40-41; Luca 23:55-56), dove furono testimoni della crocifissione.
Maria rimase presente anche alla morte e alla deposizione di Gesù nella tomba ad opera di Giuseppe di Arimatea.[3]
« Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria Maddalena. » (Giovanni 19,25)
Fu ancora lei, di primo mattino nel primo giorno della settimana, assieme a Salomè e Maria la madre di Giacomo il Minore (Matteo 28:1 e Marco 16:1-2,
 oltre che nell’apocrifo Vangelo di Pietro 12), ad andare al sepolcro, portando unguenti per ungere la salma.
Le donne trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una “visione di angeli” che annunciavano la risurrezione di Gesù (Mt 28:5).
« Nel giorno dopo il sabato, Maria Maddalena si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio,
e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro…
Maria Maddalena andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto. » (Giovanni 20,1;20,18) .
Nella Chiesa antica[modifica
Il culto più antico rivolto a Maria Maddalena, risalente alla fine del IV secolo, è quello che si svolgeva nei riti
della Chiesa Orientale la seconda domenica dopo Pasqua,
chiamata “delle mirofore”. In quel giorno si commemoravano le donne che il giorno dopo la crocifissione
e la morte di Gesù si recarono al sepolcro con gli unguenti per imbalsamarlo.
Tra le mirofore un ruolo importante l’aveva Maria Maddalena, l’unica che è sempre citata in tutti e quattro i vangeli canonici.
 Il primo centro della venerazione della Maddalena fu Efeso, dove si diceva fosse pure la sua tomba, nell’ingresso della grotta dei Sette Dormienti;
si sposta poi a Costantinopoli, dove all’epoca di Leone il Filosofo (nell’886) sarebbe stato trasferito il corpo,
e si diffonde poi nella Chiesa Occidentale soprattutto dall’XI secolo.
Wikipedia
Nei Vangeli Apocrifi sono scritte le stesse cose dei Vangeli Canonici, ma molto romanzati. Nei Vangeli gnostici Maria Maddalena è un Apostolo,
 importante e anche di più degli altri Apostoli.
 
—————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————
 

Bibliografia e Fonti;

Nuovo Testamento, Vangeli Apocrifi e Gnostici diverse edizioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_storiche_non_cristiane_su_Ges%C3%B9

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/#grecoromane

Testimonianze extracristiane

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2

http://www.gesustorico.it/

I Documenti più antichi del cristianesimo

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/

Giuseppe Flavio; Antichità Giudaica, Guerra Giudaica

—————————————————————————————————-

Ottimi articoli sulla testimonianza cristiana  di Giuseppe Flavio
 
————————————————————————————–

 

————————————————————————————————————————————
CENTRO-ANTI-BLASFEMIA
 
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C.
 sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa,
risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C.
esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia,
 anche a Roma, e già il 64 d.C. ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia,
 poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici,
 nessuno si farebbe uccidere per una favola!
————————————————————————————————————————————-
 
 Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia
 
 

ALESSANDRO DE ANGELIS DICHIARA CHE GESU’ ERA ERODE-FILIPPO POI GAMALIEL E NIPOTE DI AUGUSTO

 
SEGUIRE DE ANGELIS E’ DIFFICILE DA UN PO’ DI ANNI SI DEDICA A DISTRUGGERE IL GESU’ DELLA FEDE E DELLA STORIA CAMBIANDO SEMPRE VERSIONE
————————————————————————————————————————————————————————————
 
Estratto dai suoi ultimi libri

L’Ultimo Faraone – Erode Gesù – Libro

         

La discendenza reale del sangue di Cristo

—————————————————————————————————————————————————————

Secondo De Angelis Giuseppe d’Arimatea sarebbe anche Giuseppe il falegname di Nazareth.

Maria di Nazareth, secondo De Angelis sarebbe Mariamne II sposa prima di Erode il Grande e poi di Giuseppe d’Arimatea.

Gesù di Nazareth,secondo De Angelis sarebbe figlio di Eode il Grande e Mariamne II, che sarebbe Maria di Nazareth,

e figlia di Cleopatra e sorella di Marta, e Lazzaro.

Gesù secondo De Angelis sarebbe Erode Fippo figlio di Erode il Grande e Mariamne II.

Gesù secondo De Angelis sarebbe anche il Sommo Sacerdote Gesù Gamaliel.
————————————————————————————————————————————————————————————-
 

Gesù di Nazareth, secondo De Angelis sarebbe figlio di Erode il Grande e Mariamne II, che sarebbe Maria di Nazareth,

e figlia di Cleopatra.

——————————————————————————————————————————————–

ORA DE ANGELIS HA CAMBIATO VERSIONE SU PADRE DI GESU’
 
 
Gesù è figlio di Giuseppe figlio di Alessandro Helios, figlio di Cleopatra VII  e Marco Antonio, ed Erode il Grande è stato padre putativo  di Gesù solo per due anni.
Estratto dal suo libro che sta per uscire CRISTO IL ROMANO
 

***Essendo Giuseppe figlio di Alessandro Heli, e quest’ultimo fratello di Antonia Maggiore, ne risulta che questa fu zia di Giuseppe, figlio di Alessandro Heli e di Anna Boeto, che poi sposò Gioacchino dopo la morte di Alessandro.

***Quindi Nerone era figlio di Agrippina minore e Gneo Domizio Enobardo, cugino di Giuseppe. Nerone era quindi il figlio del cugino di Giuseppe, e sua madre era figlia dell’acclamato condottiero Germanico, nipote di Marco Antonio, di Agrippa e di Augusto, nonché sorella dell’imperatore Caligola che quindi era suo zio materno.

*** A questo punto Gesù e Nerone risultano essere cugini, Ricapitoliamo, Alessandro Heli e Ottavia Maggiore erano fratelli, figli di Marco Antonio; Giuseppe (figlio di Alessandro Heli) e Gneo Domizio Enobardo (figlio di Antonia maggiore) erano cugini; Gesù (figlio di Giuseppe) e Nerone (figlio di Gneo Domizio Enobardo) erano cugini di II°. Marco Antonio nacque a Roma il 14 gennaio dell’83 a.C. . Suo nonno era Marco Antonio Oratore, ucciso dai sostenitori di Gaio Mario nell’ 86 a.C., si distinse come militare ed oratore, e dopo aver trionfato sui pirati di Cilicia fu eletto al consolato, facendo così entrare la sua famiglia di origini plebee a far parte della nobiltà romana.

http://veritanwo.altervista.org/lultima-di-de-angelis-gesu-era-il-cugino-di-nerone-paolo-di-tarso-suo-figlio/

————————————————————————————————————————————————————–

29 01 2016
 
ECCO COSA HA ANNUNCIATO
 
Cesare Augusto, primo imperatore di Roma zio di Gesù?
Alessandro Heli, figlio di Marco Antonio e della regina Cleopatra d’Egitto, dopo la disfatta di Azio e la morte di Marco Antonio e Cleopatra,
fi affidato da Ottaviano a sua sorella Ottavia Minore. Cassio Dione ci fa sapere che Cesare Augusto Ottaviano risparmiò la vita di Alessandro Heli
che sembra sposo Ottavia con cui convisse per sei anni. Giuseppe, padre di Gesù, risulterebbe cosi essere nato dall’unione di Alessandro ..
.ed Ottavia, sorella dell’imperatore, zio di Giuseppe e di suo figlio Gesù. Gli storici, contro la storia ufficiale ci dicono che Alessandro Eli fu ucciso
 da Cesare Augusto per cercare di coprire la clamorosa verità che sta emergendo dopo 2000 anni sul Cristo Romano. Ricordo a tutti che durante
la fuga in Egitto, Maria, Giusepe e Gesù andranno a Menfi dove incontreranno il faraone, e questo poteva essere solamente Alessandro Eli,
 padre di Giusepe Eli citato anche nella genealogia di Luca: Gesù, Giuseppe, Eli.
Questo libro si abbatterà come uno tsunami sulla storia dissacrata a favore del potere del cristianesimo.

———————————————————————————————————————————————————————-

Quindi il padre di Gesù sarebbe un vero romano avrebbe come genitori Ottavia e Alessandro Helios, come nonni paterni Cleopatra VII, regina d’Egitto
e Marco Antonio,  e per nonni materni Gaio Ottavio e Azia Maggiore.
Quindi l’imperatore Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, sarebbe zio di Giuseppe padre di Gesù.
DE ANGELIS ORMAI HA RAGGIUNTO LIVELLI DEMENZIALI CON LE SUE AFFERMAZIONI
——————————————————————————————————————————————————————————————-
SECONDO DE ANGELIS GIUSEPPE PADRE DI GESU’  E’ FIGLIO DI OTTAVIA MINORE SORELLA DELL’IMPERATORE CESARE AUGUSTO
E DI ALESSANDRO HELIOS
I NONNI MATERNI SONO GAIO OTTAVIO E AZIA MAGGIORE
I NONNI PATERNI SONO  MARCO ANTONIO E CLEOPATRA VII

————————————————————————————————————————————————————-

Ultimo articolo di De Angelis : Nerone: il primo omicidio politico da signoraggio

Ma come poteva essere che Gesù compiesse un gesto così eclatante senza l’intervento dei legionari? Semplice, il re dei re era nipote di Cesare Augusto, che diede in affidamento a sua sorella Ottavia Alessandro Eli, figlio di Marco Antonio e di Cleopatra. Da Alessandro Eli ed Ottavia nacque Giuseppe Eli, che ritrovate nella genealogia di Luca nel suo vangelo, e da Giuseppe Gesù, nipote del primo imperatore di Roma, e nipote della regina Cleopatra d’Egitto, madre di Maria.

La più grande eresia storica di tutti i tempi rischia ora di far traballare il loro impero economico: come poteva Roma accettare la diffusione di una religione di stato, il cristianesimo, su un Gesù ebreo, visto che ebbero continue guerre con questo popolo aggressivo nei confronti di chi portò la civiltà in tutto il mediterraneo? Se ci riflettiamo bene, Roma, nella figura dell’imperatore Costantino prima e Teodosio poi, non avrebbe mai acconsentito a costruire il cristianesimo su un Gesù ebreo marginale, ne tanto meno arabo-idumeo, ma assolutamente si su un Gesù Romano nipote del triumviro Marco Antonio. Gesù ebreo è un’eresia storica intollerabile visto che Roma era coinvolta in continue guerre con gli ebrei.

http://apocalisselaica.net/nerone-il-primo-omicidio-politico-da-signoraggio/

—————————————————————————————————————————————————————————————————-

Ecco gli antenati di Gesù secondo le ultime affermazioni do De Angelis

ALESSANDRO HELIOS E OTTAVIA MINORE SAREBBERO I GENITORI DI GIUSEPPE PADRE DI GESU’

CLEPATRA VII SAREBBE LA MADRE DI MARIA CHE SAREBBE MARIAMNE II SPOSA DI ERODE IL GRANDE COME E’ DICHIARATO NEGLI ULTIMI LIBRI

—————————————————————————————————————————————————————————————————–

COMPARIAMO LE DATE E IL LUOGO DI NASCITA PER VEDERE QUANTO SONO ASSURDE LE TESI DI DE ANGELIS

GIUSEPPE

Secondo molti Padri della Chiesa era vecchio quando nacque Gesù, quindi sara’ nato verso 50-60 a.C,

secondo San Gerolamo era giovane, quindi sarà nato verso il 30 a.C

Nacque a Nazareth, era originario  di Betlemme, suo padre era Giacobbe secondo Matteo, Eli secondo Luca.

——————————————————————————————————————————————-

ALESSANDRO HELIOS

Nacque il 40 a.C,  da Cleopatra VII e Marco Antonio ad Alessandria.

Dopo la morte dei genitori fu’ cresciuto da Ottavia Minore che era stata la quinta moglie di Marco Antonio.

Alla morte dei genitori Alessandro Helios aveva 10 anni, Ottavio se lo adatto insieme agli altri figli di Cleopatra,

e Ottavia lo crebbe come suo figlio, quando Alessandro Helios era ancora ragazzino verso il 29 a.C, aveva 11 fu fatto morire da Augusto.

Ottavia era stata una grande donna romana onorata da tutti per la sua bonta’.

Ottavia morì nell’11 a.C. ed il fratello le tributò i più alti onori,pronunciando egli stesso l’orazione funebre,
 mentre i generi trasportarono il suo feretro alla tomba. Il Senato decretò che le venissero conferiti molteplici onori,
 ma la maggior parte di questi vennero declinati da Augusto.
Wikipedia

———————————————————————————————————————————————-

LA FINE DEI FIGLI DI CLEOPATRA VII

La causa della loro disgrazia fu Ottaviano Augusto, genio politico ma uomo infido, ipocrita e meschino, pronto a tutto pur di non mettere in pericolo il proprio potere; per non correre rischi fece uccidere dapprima Cesarione, dodicenne figlio di Cesare, poi quasi certamente anche Alessandro Helios e Tolomeo Filadelfo, figli di Marco Antonio, scomparsi nel nulla a Roma ancora ragazzini.

Andò meglio alla gemella di Alessandro, Cleopatra Selene, della quale si occupò Ottavia, seconda moglie di Antonio.

Divenuta adulta, Ottaviano la dette in sposa a Giuba II, re d Numidia, il che rese di conseguenza la donna regina di Numidia e Mauretania.

Dal matrimonio nacquero forse tre figli, ma si ha certezza assoluta solo della sorte di Tolomeo, che regnò sulla Mauretania fino al 40 d.C., quando venne ucciso da Caligola, che pose così fine alla lunga e gloriosa dinastia tolemaica.

Cleopatra Selene, figlia di Cleopatra, fu dunque l’ultima donna dei Tolomei a regnare.

http://www.pilloledistoria.it/3873/storia-antica/i-figli-cleopatra-quale-sorte-ebbero

————————————————————————————————————————————————

MARCO ANTONIO
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica. Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio … Wikipedia
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Data di morte: 1 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
Figli: Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo, altri
Genitori: Giulia, Marco Antonio Cretico
Fratelli: Lucio Antonio, Gaio Antonio

——————————————————————————————————————————————-

OTTAVIA MINORE

Ottavia Turina minore, meglio nota come Ottavia minore, è stata sorella di Ottaviano Augusto
 e moglie di Marco Antonio.
Data di nascita: 69 a.C., Nola
Data di morte: 11 a.C., Roma
Coniuge: Marco Antonio (s. 40 a.C.–32 a.C.), Gaio Claudio Marcello
Figli: Antonia minore, Marco Claudio Marcello, Antonia maggiore, Claudia Marcella Major
Genitori: Gaio Ottavio, Azia maggiore
Fratelli: Augusto
—————————————————————————————————————————————————-
Dopo la morte di Antonio, Ottavia continuò ad avere cura dei figli di lui, sia quelli avuti da Fulvia
(o meglio l’unico superstite, Iullo Antonio, in quanto l’altro, Marco Antonio Antillo, era stato giustiziato da Ottaviano nel 31 a.C.),
sia quelli avuti da Cleopatra (Alessandro Helios, Cleopatra Selene e Tolomeo Filadelfo).

Wikipedia

————————————————————————————————————————————————————–

GIUSEPPE PADRE DI GESU’ NON PUO’ ESSERE FIGLIO DI ALESSANDRO HELIOS, ESSENDO NATO PRIMA DI LUI

ALESSANDRO HELIOS FU FATTO MORIRE DA AUGUSTO QUANDO ANCORA ERA RAGAZZINO A 11 ANNI IL 29 A.C. .

E POI GIUSEPPE ERA EBREO DISCENDENTE DI DAVID VISSE SEMPRE A NAZARETH E NON EBBE LEGAMI CON ROMANI ED EGIZIANI PAGANI

—————————————————————————————————————————————————————-

CLEOPATRA VII SUL TRONO DALA FILM CON LIZ TAYLOR

CLEOPATRA VII

 

Cleopatra VII

 

Regina egizia

 

Cleopatra Tea Filopatore, nota alla storiografia moderna come Cleopatra VII o semplicemente Cleopatra,
 è stata una regina egizia del periodo tolemaico.

 

 

Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto

 

 

Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto

 

 

Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV

 

 

Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo

 

 

Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Tolomeo XIV, Berenice IV

 

 

Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V
Wikipedia
——————————————————————————————————————————
MARIAMNE II
Nacque il 45 a.C. a Gerusalemme

 

 

 

Mariamne II, sposò Erode il Grande il 25 a.C., il 27 a.C. nacque il Figlio Erode Filippo.

Il 25 a.C. Mariamne aveva 20 anni nata il 45 a.C., mentre Erode il Grande aveva 48 anni, nato il 73 a.C.

————————————————————————————————————————————————–

MARIAMNE II NON HA NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII

Quando Mariamne II nacque il 45 a.C., Cleopatra il 44 a.C, era ancora con Giulio Cesare a Roma.

Il 45 era in Egitto, e dopo aver fatto assassinare il fratello-sposo, si impossessò del trono.

Il 42 si unì con Marco Antonio, il 40 a.C, nacquero i gemelli Cleopatra VIII e Alessandro Helios,

poi il 36 a.C. nacque Tolomeo Filadelfo.

—————————————————————————————————————————————-

Dalle fonti storiche vediamo che tutti questi personaggi della  dinastia degli Erodi non hanno legame con Gesù di Nazareth e la sua famiglia.
 
Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. ,
non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,
nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C)
 ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.

 Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome, nacque il 27 a.C., visse a Roma,

e morì  il 33 d.C.non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

Il  Sommo sacerdote Gesù Gamaliel in carica verso il 63-64 d.C., nato il 34 d.C. e morto il 68 d.C.,era zio di Erode Filippo,

 perché aveva sposato Marta la sorella di sua madre. Come vedete Gesù Gamaliel è nato un anno dopo la morte di Erode Filippo,

e non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

NEL MODO PIU’ ASSOLUTO LA SANTA VERGINE MARIA POTREBBE ESSERE MARIAMNE II  O  LA FIGLIA DELLA REGINA

CLEOPATRA VII SACERDOTESSA DI ISIDE

———————————————————————————————————————————————————————————

QUINDI ORA DE ANGELIS AFFERMA CHE GESU’ E’ FIGLIO DI MARIAMNE II FIGLIA DI CLEOPATRA VII E SIMONE BOETO

E FIGLIO DI GIUSEPPE FIGLIO DI ALESSANDRO HELIOS FIGLIO DI CLEOPATRA E MARCO ANTONIO

 

 

 

——————————————————————————————————————————————————–

ECCO I DATI STORICI

GIUSEPPE PADRE PUTATIVO DI GESU’

I NONNI E BISNONNI DI GESU’ ERANO SANTI EBREI E NON AVEVANO LEGAMI CON I PAGANI ROMANI
 
Matteo 1: 15-16
 
 
1:15 Eliud generò Eleàzaro; Eleàzaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;
1:16 Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
——————————————————————————————————————————-
Luca 3: 23-25
 
3:23 Gesù, quando cominciò a insegnare, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, di Eli,
3:24 di Mattàt, di Levi, di Melchi, di Iannài, di Giuseppe,
3:25 di Mattatìa, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai,

 
—————————————————————————————————————————————————————————–
 
Vediamo che in Matteo, Giuseppe è figlio di Giacobbe, il quale è figlio di Mattan, il quale è figlio di Eleazaro.
 Vediamo che in Luca , Giuseppe è figlio di Eli, il quale è figlio di Mattat, il quale è figlio di Levi.
 
——————————————————————————————————————————————————————————
Gli studiosi dicono che la genealogia di Matteo segue Giuseppe, mentre Luca segue Maria, allora questo Eli che sarebbe padre di Giuseppe in Luca è il padre di Maria,
dagli Apocrifi sappiamo che il padre di Maria si chiamava Gioacchino
 
 
MA   LA SPIEGAZIONE PIU’ VERA SULLA DIFFERENZA TRA LE DUE GENEALOGIE DI MATTEO E LUCA La maggior parte degli interpreti sia antichi che moderni ritiene che i due Evangelisti riferiscano entrambi la genealogia di S. Giuseppe, e per spiegare le divergenze ricorrono alla legge del levirato (Dt 25,5-10; Mt 22,24ss.), la quale voleva che se un uomo fosse morto senza figli, il suo più prossimo parente ne dovesse sposare la vedova, e il primo figlio che fosse nato venisse considerato come figlio del defunto, a cui succedeva nei diritti e nell’eredità.
  Se perciò Giuseppe secondo S. Matteo è figlio di Giacobbe e secondo S. Luca invece è figlio di Eli, ciò proviene dal fatto che Giacobbe ed Eli erano due fratelli solo da parte di madre.
Morto Giacobbe senza lasciar figli, Eli sposò la vedova cognata e generò Giuseppe, il quale, benché figlio naturale di Eli, dalla legge però veniva considerato come figlio di Giacobbe.
S. Matteo quindi riferirebbe la genealogia legale di Gesù, mentre S. Luca riporterebbe la reale.

  Giulio Africano che fu il primo a dare questa spiegazione, dice di averla ricevuta dagli stessi parenti di Gesù, che ancora vivevano.
Questa opinione è più probabile.

Dichiarazioni di Sesto Giulio Africano[modifica
I riferimenti di Sesto Giulio Africano ai Desposini sono conservati nella Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea:
« Poiché i familiari carnali di nostro Signore, o per il desiderio di vantarsi, o semplicemente desiderando dichiarare un fatto, ma in ogni caso fedelmente, hanno tramandato il seguente racconto… Ma dato che erano state conservate negli archivi fino a quel momento le genealogie degli Ebrei così come di coloro che fanno risalire la loro linea di sangue fino ai proseliti, come Achior l’Ammonita e Ruth la Moabita, e a coloro che si erano mescolati agli Israeliti ed erano fuggiti dall’Egitto con essi, Erode, poiché la linea di sangue degli Israeliti non costituì alcun vantaggio per lui, e dato che egli fu incitato dalla coscienza della propria vile estrazione, bruciò tutti i documenti relativi alla propria genealogia, ritenendo che potesse apparire di nobile origine se nessun altro fosse stato in grado, attraverso i registri pubblici, di far risalire la propria linea di sangue indietro nel tempo fino ai patriarchi o ai proseliti, e a quelli mescolati con essi, che erano chiamati Geore. Alcuni dei più attenti, avendo ottenuto i registri privati da loro stessi, sia ricordando i nomi o prelevandoli in qualche altro modo dai registri, sono orgogliosi di preservare la memoria della loro nobile estrazione. Tra questi ci sono quelli già citati, chiamati Desposini, per i rapporti con la famiglia del Salvatore. Provenienti da Nazara e Cochaba, villaggi della Giudea, ed essendosi diffusi in altre parti del mondo, essi ricavarono la predetta genealogia dalla memoria e dal libro delle registrazioni giornaliere quanto più possibile fedelmente. Se quindi il fatto è questo o meno nessuno è in grado di fornire una spiegazione migliore, in base alla mia opinione, e quella di un’altra persona sincera. E questo deve bastarci, poiché, sebbene noi possiamo reclamare alcuna testimonianza a suo sostegno, non abbiamo niente di meglio o di più vero da offrire. Ad ogni modo i Vangeli affermano la verità. ” E alla fine della stessa epistola egli aggiunge queste parole: “Matthan, che discendeva da Salomone, generò Giacobbe. E quando Matthan morì, Melchi, che discendeva da Nathan generò Elia dalla stessa donna. Elia e Giacobbe furono pertanto fratelli uterini. Elia morì senza figli, per cui Giacobbe procreò a lui dei, generando Giuseppe, suo figlio per la natura, ma figlio di Elia per la Legge. Così Giuseppe fu figlio di entrambi.” »

—————————————————————————————————————————————————

ELI E’ UN NOME EBRAICO
Eli, in lingua ebraica: עלי, ʻEli, ʻĒlî, che significa “Ascensione” o “Dio è il più alto/Dio in alto”; in greco antico, Ηλί, Ēli; in latino Heli (…),
 fu, secondo il Libro di 1 Samuele 1: 3, un Sommo sacerdote ebraico in Silo.

 

———————————————————————————————————————————————————————————

LA SACRA FAMIGLIA UMILE E PIA GIUDEA E DISCENDENTE DEL RE E PROFETA SAN DAVIDE

I genitori di Gesù, Maria  e Giuseppe erano di Nazareth, della casa di David, Maria al momento del concepimento era una giovane fanciulla,

Gesù nacque per opera dello Spirito Santo,( i genitori di Maria sono San Gioacchino e Sant’Anna secondo la Tradizione).

Giovanni Battista è l’ultimo profeta del Vecchio Testamento, il Santo Messaggero mandato da Dio per preparare la via al Messia, San Giovanni Battista è cugino di Gesù, e i suoi genitori sono il sacerdote Zaccaria ed Ellisabetta cugina di Maria madre di Gesù.

Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Figlio di Dio, Dio incarnato, santissimo e purissimo, il Messia atteso dal popolo eletto, il Salvatore del mondo venuto sulla terra a salvare l’uomo dal peccato. Gesù non ha moglie e figli,  Gesù essendo Dio non vuole e non può sposarsi, Gesù però ha una bellissima sposa la Chiesa, poi Gesù chiede a chi puo’ di rimanere vergine.

Gli Apostoli e i fratelli di Gesù sono tutti santi e pieni di virtu’, non erano mai stati guerrieri.

———————————————————————————————————————————————————————————
GESU’ NACQUE IN PALESTNA E LI MORI’, QUESTO E’ CONFERMATO DALLE SACRE SCRUITTURE, DAI PADRI DELLA CHIESA
 E DAGLI STORICI CHE HANNO PARLATO  DI GESU’ E DEI PRIMI CRISTIANI
——————————————————————————————————————————————————————————
 

VEDIAMO I DATI STORICI COMPLETI

————————————————————————————————————————-

ERODE FILIPPO I
Erode Filippo I, figlio di Erode il Grande e Mariamne II (figlia del sommo sacerdote Simone), è un personaggio minore e poco noto della dinastia erodiana. Alla sua morte il padre non gli affidò nessuna reggenza. È noto soprattutto per essere stato il primo marito di Erodiade, che poi lo ripudiò (cosa illegale secondo il diritto ebraico) per sposare Erode Antipa. La cosa dovette creare un certo scandalo tra i Giudei dell’epoca e fu fermamente condannata da Giovanni Battista e per questo venne ucciso.
Pur con notevoli distinzioni tra gli esegeti moderni, la tradizione cristiana lo ha distinto da Erode Filippo II, ” tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide” (Lc 3,1).
 
Alla sua nascita, Erode aveva ben due fratellastri che lo precedevano nella linea di successione, i fratelli Alessandro e Aristobulo, figli della seconda moglie di Erode il Grande, l’asmonea Mariamne I, che però, nel 7 a.C., quest’ultimo fece mettere a morte per aver complottato contro di lui.
La figlia di Aristobulo, Erodiade, era all’epoca minore, oltre che orfana, e il nonno la diede in moglie al proprio figlio Erode, che era suo zio. In questo modo Erode si legò alla dinastia asmonea, acquisendo diritti alla successione.[3] Tale matrimonio, però, mise in contrasto Erode il Grande col figlio primogenito, Antipatro (figlio della prima moglie di Erode), e dunque il sovrano decise di ricollocare Erode secondo nella linea di successione, proprio dopo Antipatro.
Nel 4 a.C. Antipatro fu accusato di complotto contro il padre e condannato a morte; però, poiché Mariamne (II) era venuta a conoscenza di tale complotto ma non ne aveva avvisato il marito, Erode il Grande la allontanò da corte e rimosse dalla linea di successione loro figlio Erode, che si trasferì a Roma con la moglie Erodiade.[4] Quindi, quando Erode il Grande morì, quello stesso anno, suo figlio Erode non fu tra i suoi eredi, e il suo regno fu spartito tra i restanti figli.
3) Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII.5.4.
4) Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XVIII.116-119
Cathopedia

————————————————————————————————————————–

GESU’ GAMALIEL

Joshua ben Gamaliel, in greco: Γαμάλα .. υιός Ίησοΰς (Gesù figlio di Gamaliele) (…), fu un sommo sacerdote ebraico. Ricoprì tale carica dal 63 al 64 d.C. poco prima della distruzione di Gerusalemme e del termine del sacerdozio ebraico.
È ricordato da Giuseppe Flavio [1] insieme ad Anano ben Anano nelle pagine che raccontano degli ultimi avvenimenti prima dell’assedio delle legioni di Tito e della distruzione di Gerusalemme.
Di Joshua lo storico ricorda l’indignazione per l’apatia del popolo di Gerusalemme, indifferente ai soprusi e alla sacrilega occupazione del Tempio da parte degli Zeloti. Alla sua indignazione aveva fatto eco un accorato discorso di un altro sacerdote Anano ben Anano, che sollevò il popolo contro gli Zeloti, obbligandoli, dopo duri scontri, a rinserrarsi nel Tempio. Di qui gli Zeloti, vista l’impossibilità di uscirne, si decisero ad inviare messaggeri agli Idumei per sollecitare il loro aiuto. Questi radunata una massa di quasi ventimila uomini si diressero verso Gerusalemme, accampandosi davanti alle porte. Dall’alto delle mura Joshua cercò di dissuadere gli Idumei a non allearsi con gli Zeloti, “feccia e rifiuto di tutto il paese”. Ma invano. Nella notte, sotto una pioggia torrenziale, gli Idumei entrarono in città, liberarono gli Zeloti e catturarono Anano e Joshua uccidendoli e dopo averne sbeffeggiati i cadaveri, li gettarono via insepolti.
Note
1) La Guerra Giudaica, IV, 160 e segg.
Wikipedia
———————————————————————————————————————————-

VEDIAMO CHE IL TRIUNVIRO MARCO ANTONIO NON HA NESSUNA PARENTELA CON GESU’ DI NAZARETH

Marco Antonio
Politico
Marco Antonio è stato un politico e militare romano durante il periodo della Repubblica. Abile condottiero e coraggioso combattente, discendente da una famiglia patrizia, fu luogotenente di Gaio Giulio … Wikipedia
Data di nascita: 14 gennaio 83 a.C., Roma
Coniuge: Fulvia (s. 46 a.C.–40 a.C.), altri
—————————————————————————————————————————————————————-
 
IL PADRE DI MARCO ANTONIO
Marco Antonio Cretico
Politico
Marco Antonio Cretico fu un esponente politico e militare della Repubblica romana, padre del triumviro Marco Antonio. Wikipedia
—————————————————————————————————————————————————————–
LA MADRE DI MARCO ANTONIO
 
Giulia
Madre di Marco Antonio
Giulia è stata una donna romana, madre del triumviro Marco Antonio. Wikipedia

——————————————————————————————————————————————————

LE MOGLI  E I FIGLI DI MARCO ANTONIO

 

1.Matrimonio con Fadia

2.Matrimonio con Antonia Ibrida (sua cugina) Antonia di Tralles
3.Matrimonio con Fulvia Marco Antonio Antillo, giustiziato da Ottaviano nel 30 a.C.
Iullo Antonio
4.Durante il matrimonio con Fulvia, nel 49 a.C. ebbe una relazione con Licoride, famosissima donna di spettacolo e meretrice romana,
che in talune occasioni addirittura presenziava al suo fianco al posto della moglie. Lo scandalo fu che non tenne separata l’amante liberta dalla sfera pubblica e fu tale che nel 46 a.C. lo costrinse, probabilmente sotto pressione di Cesare, a lasciarla e a tornare dalla moglie ufficiale.
5.Matrimonio con Ottavia Minore Antonia maggiore
Antonia minore
6.Figli con Cleopatra Alessandro Helios
Cleopatra Selene
Tolomeo Filadelfo.
————————————————————————————————————————–

 
ALESSANDRO HELIOS NON HA NESSUN LEGAME DI PARENTELA CON GIUSEPPE PADRE DI GESU’ DI  NAZARETH
 
Alessandro Helios
Alessandro Helios è stato l’ultimo sovrano egizio del periodo tolemaico. Di lui si conosce la data di nascita, in Alessandria d’Egitto, 25 dicembre del 40 a.C. ma non quella di morte, che avvenne a Roma, tra il 29 e il 25 a.C. Wikipedia

—————————————————————————————————————————————————-

MARIAMNE II, NON PUO’ ESSERE MARIA DI NAZARETH E IL FIGLIO DI MARIAMNE II ERODE FILIPPO NON PUO’ ESSERE GESU’

Dalle fonti storiche vediamo che tutti questi personaggi della  dinastia degli Erodi non hanno legame con Gesù di Nazareth e la sua famiglia.
 
Mariamme II, sposa di Erode il Grande, non ha nessun legame con Gesù di Nazareth, era nata il 45 a.C. , non puo’ in nessun modo essere Maria di Nazareth,
nata verso (16  o al massimo verso il 23 a.C, dipende dall’anno di nascita di Gesù che va dal 9 a.C al 2 a.C) ed era ancora adolescente quando divenne la madre di Gesù.
 

 Erode Filippo figlio di Erode il Grande, marito di Erodiade e padre di Salome, nacque il 27 a.C., visse a Roma,e morì  il 33 d.C.non ha nessun legame con Gesù di Nazareth.

—————————————————————————————————————————————————————-

 NON RISULTA DA NESSUN DATO STORICO CHE MARIAMNE II FIGLIA DI BOETO AVEVA UNA MADRE DI NOME CLEOPATRA, E NON POTEVA ESSERE FIGLIA DI CLEOPATRA REGINA D’EGITTO.

Per conoscenza riportiamo;
Non ha nessun legame con la dinastia degli Erodi.
 
Cleopatra VII
Regina egizia
Cleopatra VII Thea Philopatore è stata una regina egizia del periodo tolemaico. Fu l’ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto, l’ultimo membro della Dinastia tolemaica e l’ultima sovrana dell’età …
Data di nascita: 69 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Data di morte: 12 agosto 30 a.C., Alessandria d’Egitto, Egitto
Coniuge: Marco Antonio (s. 32 a.C.–30 a.C.), Tolomeo XIII, Tolomeo XIV
Fratelli: Tolomeo XIII, Arsinoe IV, Berenice IV, Tolomeo XIV
Figli: Tolomeo XV, Cleopatra VIII, Alessandro Helios, Tolomeo Filadelfo
Genitori: Tolomeo XII, Cleopatra V
Wikipedia

————————————————————————————————————————————————————-

SIMONE DI BOETO FU GRANDE SACERDOTE DEL TEMPIO DI GERUSALEMME E NON DI ISIDE NON HA NESSUN LEGAME CON CLEOPATRA VII

————————————————————————————————————————————

Lista dei sommi sacerdoti di Israele
Al tempo della dinastia di Erode e dei romani
Ananelo 37-36 a.C.
Aristobulo III 36 a.C.
Ananelo (restaurato) 36-30 a.C.
Joshua ben Fabo 30-23 a.C.
 
****Simone ben Beto******
 
Mattatia ben Theofilo
Joazar ben Beto 4 a.C.
Eleazar ben Beto 4-3 a.C.
Joshua ben Sie 3 a.C.-6 d.C.
Anano ben Seth 6-15
Ishmael ben Fabo 15-16
Eleazar ben Anano 16-17
Simone ben Camito 17-18
Caifa 18-36, al tempo di Gesù
Jonathan ben Anano 36-37
Theofilo ben Anano 37-41
Simone Cantatera ben Beto 41-43
Mattia ben Anano 43
Alioneo 43-44
Jonathan ben Anano 44 (restaurato)
Giuseppe ben Camido 44-46
Anania ben Nebedeo 46-52
Jonathan 52-56
Ismaele ben Fabo 56-62 (restaurato?)
Giuseppe Cabi ben Simone 62-63
Anano ben Anano 63
Joshua ben Damneo 63
Joshua ben Gamaliel 63-64
Mattatia ben Teofilo 65-66
Fannia ben Samuele
Wikipedia
—————————————————————————————————————–
Simone Boeto
Mariamne era la figlia di Simone Boeto, un sacerdote ebreo di Gerusalemme ma nativo di Alessandria d’Egitto. Aveva fama di essere una bellissima donna, «la più bella donna dell’epoca», riferisce lo scrittore Flavio Giuseppe. La fama di Mariamne raggiunse Erode il Grande, che conobbe la ragazza innamorandosene, e decise che sarebbe stato opportuno sposarla. Il problema era che Simone era un semplice sacerdote e non sarebbe stato opportuno imparentarsi con lui; Erode, allora, tolse l’onore del sommo sacerdozio a Gesù figlio di Phiabet e lo conferì a Simone (25 a.C.), rimuovendo tale ostacolo al matrimonio con Mariamne.
Dal matrimonio tra Mariamne ed Erode nacque Erode Filippo I (anche noto come Erode Boeto), marito di Erodiade e padre di Salomè. Filippo era il quarto figlio maschio di Erode, dopo Antipatro (figlio della prima moglie Doride) e Alessandro e Aristobulo (figli di Mariamne); nel 7 a.C. Erode fece giustiziare per tradimento Alessandro e Aristobulo, e Filippo divenne secondo nella linea di successione.
Nel 4 a.C. Erode scoprì il tradimento di Antipatro, che fu messo a morte. Filippo divenne primo nella linea di successione, ma per breve tempo: Erode, infatti, scoprì che Mariamne era venuta a conoscenza del complotto ma non ne aveva avvertito il marito. Erode allora divorziò dalla moglie, depose Simone Boeto ed eliminò Filippo dalla linea di successione.
———————————————————————–
Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XVII.4.2.
Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XV.3, 6, 7; XVIII.5
Wikipedia
 
——————————————————————————————————————————————————————————
QUESTA TESI FALSA E BLASFEMA CHE GESU’ SAREBBE UN ROMANO APPARENTATO CON GLI IMPERATORI E’ DAVVERO RIDICOLA
LA STORIA CI INSEGNA CHE GLI IMPERATORI ROMANI NON SOLO FECERO GUERRA AI GIUDEI MA PERSEGUITARONO I  CRISTIANI
PER TRE SECOLI
Le persecuzioni dei cristiani nell’antica Roma consistettero in azioni repressive contro gli appartenenti a questa religione che si stava diffondendo presso diverse popolazioni dell’impero. La leggenda Romana, che abbiamo grazie alla storiografia di Tacito (per secoli considerata storia a tutti gli effetti, ma in realtà solo leggenda, in quanto discorde con i reali eventi storici e scritta solo per aumentare la potenza e la grandezza di Roma basata sempre su numeri pieni di significato come il 10) vuole che siano appunto dieci; ma in realtà le uniche persecuzioni ufficiali, che vennero come ordine dall’autorità centrale furono solo tre: la prima sotto Marco Aurelio, la seconda con Decio e Valeriano e la terza, la più pesante, nominata la “grande persecuzione”, con Diocleziano. Finirono con l’editto di Nicomedia del 311 emanato dall’imperatore Galerio, confermato dall’editto di Milano del 313 promulgato da Costantino I.
Il culto pubblico della tradizionale religione romana era strettamente intrecciato allo stato: fare sacrifici agli dèi e rispettare i riti significava stabilire un patto con le divinità, in cambio della loro protezione. Era facile integrare gli dèi, i riti e le credenze di altre popolazioni in questo sistema, mentre la religione cristiana rifiutava il sacrificio agli dèi tradizionali, ponendosi in tal modo agli occhi dei romani in antitesi allo stato, a differenza dell’ebraismo, accettato da Roma fin dai tempi di Giulio Cesare. Pare comunque che all’inizio i cristiani venissero facilmente confusi con gli ebrei stessi, tanto che Svetonio e Dione Cassio riportano che l’imperatore Claudio (41-54) avrebbe scacciato da Roma i “Giudei” che creavano disordini a nome di “un certo Chresto”.
—————————————————————————————————————————————————————
LA PERSECUZIONE CONTRO I DISCENDENTI DI DAVID
Dichiarazioni di Egesippo
Eusebio preservò anche un estratto da un’opera di Egesippo (c.110-c.180), che scrisse cinque libri (andati perduti tranne che per qualche citazione riportata da Eusebio) di Commentari sugli Atti della Chiesa. L’estratto fa riferimento al periodo che va dal regno di Domiziano (81-96) a quello di Traiano (98-117):[20]
« Dei congiunti del Signore, sopravvivevano ancora i due nipoti di Giuda, che era considerato suo parente carnale. Essi furono denunciati come appartenenti alla famiglia di Davide, ed Evocato li condusse davanti a Domiziano Cesare: perché quell’imperatore temeva l’avvento di Cristo, come era capitato a Erode.
Egli chiese dunque loro se erano parte della famiglia di Davide; ed essi confessarono di esserlo. Quindi egli chiese loro che proprietà avessero o quanto denaro possedessero. Entrambi risposero che possedevano solo 9000 denari tra tutti e due, ciascuno di essi possedendo metà della somma; ma dissero anche che non li possedevano in liquidi, ma come stima di un terreno che essi possedevano, consistente in 100 plethra (pari a circa 3500 metri), dalla quale dovevano pagare le tasse, e che mantenevano con il loro lavoro. A questo punto essi sporsero in fuori le loro mani mostrando, come prova del loro lavoro manuale, la ruvidezza della loro pelle, e i calli cresciuti sulle loro mani a causa del loro costante lavoro.
Richiesti quindi di parlare di Cristo e del Suo regno, quale fosse la sua natura, e quando e dove sarebbe apparso, essi dissero che esso non era di questo mondo, né della terra, ma appartenente alla sfera del cielo e degli angeli, e che avrebbe fatto la sua comparsa alla fine dei tempi, quando Egli sarebbe tornato in gloria, a giudicare i vivi e i morti e a rendere a ciascuno secondo il corso della propria vita.
A questo punto Domiziano non li condannò, ma li trattò con disprezzo, perché troppo poco degni di considerazione, e li mandò liberi. Contestualmente emise un ordine, e mise fine alle persecuzioni contro la Chiesa.
Quando essi furono rilasciati essi divennero capi delle chiese, come era naturale nel caso di coloro che erano al contempo martiri e congiunti del Signore. E, dopo la restituzione della pace alla Chiesa, le loro vite si prolungarono fino al regno di Traiano. »
(Eusebio)

https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_di_Ges%C3%B9

 
————————————————————————————————————————————————————————————

 

Bibliografia e Fonti;

Nuovo Testamento, Vangeli Apocrifi e Gnostici diverse edizioni.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_storiche_non_cristiane_su_Ges%C3%B9

http://www.uccronline.it/2015/04/19/le-testimonianze-extrabibliche-su-gesu-di-nazareth/#grecoromane

Testimonianze extracristiane

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2

http://www.gesustorico.it/

I Documenti più antichi del cristianesimo

http://digilander.libero.it/Hard_Rain/

Giuseppe Flavio; Antichità Giudaica, Guerra Giudaica

—————————————————————————————————-

Ottimi articoli sulla testimonianza cristiana  di Giuseppe Flavio
 
————————————————————————————–

 

————————————————————————————————————————————
CENTRO-ANTI-BLASFEMIA
 
Questa pagina è gestita da storici e biblisti cristiani, i Vangeli specialmente dopo la scoperta di papiri risalenti alla fine del I secolo d.C.
 sono documenti molto storici, quello che c’è scritto nel Nuovo Testamento, e poi riscritto dai Padri della chiesa,
risulta essere totalmene vero e attendibile, poi la storia conferma ogni cosa, già il 60 d.C.
esistevano le prime chiese nel Medio Oriente in Turchia e Grecia,
 anche a Roma, e già il 64 d.C. ci furono i primi martiri cristian. Quindi non si tratta di leggende ma di storia,
 poi se i primi cristiani si facevano uccidere per non negare la divinità di Gesù, è perché questa era realtà e non racconti fantastici,
 nessuno si farebbe uccidere per una favola!
————————————————————————————————————————————-
 
 Confutazione a cura del Centro Anti-Blasfemia
 
 

 

 

 

 

ALESSANDRO DE ANGELIS: CONFUTAZIONE DI DANIELE SALAMONE

CONFUTAZIONE SUI LIBRI DI ALESSANDRO DE ANGELIS
—————————————————————————————————————————-
 Gesù – Il Che Guevara dell’Anno Zero
Ecco come Alessandro De Angelis presenta il suo libro:

Un libro documentatissimo… un saggio che fa giustizia una volta per tutte delle bugie della Chiesa.

Tutto quello che crediamo di sapere su Gesù è falso.

Gesù e Giovanni detto Battista sono due personaggi inventati e costruiti sul rivoluzionario Giovanni, figlio di Giuda di Gamala. Gli apostoli? Costruiti sui fratelli di Giovanni ed anche loro figli di Giuda.

In questo libro troverete le prove che hanno permesso di svelare l’inganno dopo duemila anni, grazie alla comparazione dei vangeli con gli scritti di Giuseppe Flavio in russo antico, oltre che in greco, nei quali le pie mani censorie della chiesa si sono fatte sfuggire passi determinanti.

In base a queste nuove scoperte è stato possibile ricostruire il vero luogo e le modalità di cattura del personaggio che chiamarono Gesù: un rivoluzionario al quale fu tolta la spada di mano per sostituirla con un ramoscello d’ulivo, e a cui fu creato un alter-ego per ricopiare l’allegoria solare dei due dei egizi Seth ed Horus.

Gesù era un rivoluzionario palestinese: e come i rivoluzionari del tempo, venne crocifisso.

 

http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__gesu-il-che-guevara-dell-anno-zero.php

————————————————————————————————————————————————-

La confutazione di Daniele Salomone

Gesù il Che Guevara dell’anno zero.
Secondo il De Angelis, ciò che ci è stato raccontato su Gesù di Nazareth sarebbe una vera e propria eresia storica non rendendosi conto che ad una tale dichiarazione sta già formulando lui in primis un’eresia storica.
Attraverso un ambiguo linguaggio, l’autore cita dei passi biblici che andrebbero “contro” la morale stessa del Crstianesimo, illustrando questo Gesù come un rivoluzionario pronto a sguainare la spada contro i romani che in quell’epoca dominavano sul popolo ebraico. In tutta la lettura non solo l’autore travisa spudoratamente il messaggio biblico dei Vangeli e di tutto il Nuovo Testamento, ma anche il pensiero storico di Giuseppe Flavio in quanto lui stesso avrebbe introdotto il “Gesù detto il Cristo” nei suoi scritti per far combaciare l’esistenza di questo personaggio “inventato” con personaggi storici realmente esistiti, ad esempio Ponzio Pilato ed Erode il Grande (e flgli) solo per citarne un paio. Quindi, attraverso il travisamento stesso delle testimonianze storiche ormai conosciute da tutti, il De Angelis gioca tutte le sue carte dicendo che il Gesù Cristo biblico non corrisponde al “Gesù” storico in quanto il primo è stato ricostruto a dovere verso il II° secolo d.C. su di un personaggio storico (Giovanni di Gamala), protettore del popolo ebraico a motivo del dominio romano su tutta Israele.
In aggiunta, non solo Gesù Cristo sarebbe un personaggio inventato, ma anche gli apostoli (fratelli di sangue e non) non sarebbero mai esistiti.

La vera identità dei fratelli/apostoli di Gesù.
In questo capitlo l’autore dà il meglio di se riguardo ai nomi di determinati personaggi quali Giuda Iscariota: per il De Angelis questo personaggio era un sicario, pronto ad uccidere al comando di Giovanni di Gamala (alias Gesù), ma in una mia personale tesi che ho scritto nel mio ultimo saggio ho descritto quanto segue:

Riguardo a Giuda il traditore, per il saggista il termine Iscariota deriverebbe dall’aramaico [s-q-r-t] e dall’ebraico [ekariot], da cui derivano il greco sikariotes e il latino sicarius, che si possono rendere con l’italiano sicario. _A sua volta, il termine deriverebbe dalla ”’sica”’, un tipo di pugnale di piccole dimensioni usati dai sicari in mezzo alla confusione di gente in modo da sferrare l’attacco nella massina invisibilità dell’atto, di questo Giuseppe Flavio ne parla in Guerra Giudaica II 13; 3:254-255. Il De Angelis pone il lettore ad una disattenzione molto evidente poiché tale affermazione che fà circa l’origine del termine “Iscariota” non ha alcuna valenza in quanto non menziona nessuna fonte dalla quale se ne può evincere l’evidenza. Al contrario suo noi ci avvarremo di fonti valide, citate anche in bibliografia, che attestano la reale origine del termine “Iscariota”:

ENCICLOPEDIA TRECCACANI
Giuda Iscariota (raro G. Iscariòte, ant. G. Scariòtto; gr. Iouda Iscariotas, lat. Iuda Iscariotes). Apostolo e traditore di Gesù, “designato dal nome del villaggio sua patria” (Qeriyyot, nella Giudea meridionale) [tratto dal saggio Il Mezzosangue – Vita, Morte e Miracoli di un Rivoluzionario, reperibile su Lulu.com]

In questa mia citazione, di cui ne ho trascritto solo un estratto, ho dimostrato quanto sia fraudolento il pensiero del De Angelis, e non solo riguardo ad Iscariota. Anche in merito a Giuseppe di Arimatea l’autore tenta di fare il furbo affermando che la città di Arimatea non è mai esistita e mai nessun documento storico ne parla; tuttavia il sottoscritto è stato in grado di dimostrare il contrario in quanto la città di Arimatea (Ramataim-Sofim) è realmente esistita e persino il Libro dei Maccabei 11:34, 1Samuele 1:1, Matteo 27:57, Marco 15:43, Luca 23:51 e Giovanni 19:38 viene citato testualmente Yoseph min-ha-Ramataim, lett. Giuseppe da la Ramataim, di Arimatea.

Il De Angelis è anche molto bravo a confondere i nomi di molti personaggi DIVERSI che si ripetono nel Vangelo. Essendoci troppe donne di nome Maria, troppi uomini di nome Giuda, Giuseppe e Giovanni, ha condito una vera insalata così piccante da affermare che persino l’omicida Barabba non era un uomo qualunque, ma era Gesù stesso! Non vi dico la nauesa che ho provato verso la disonestà intellettuale dell’autore nel solo leggere queste scempiaggini!

Il depistaggio: la creazione dei nuovi apostoli
Questo capitolo non ha bisogno di essere spiagato, parla già da solo il titolo. Giocando sempre con i nomi dei vari personaggi, il De Angelis afferma che Gesù sarebbe sia Giovanni il Battista, sia Barabba. Detto questo, potrei anche fermarmi qui nell’esplicazione di questo inutile capitolo.

Dopo duemila anni sveliamo al vera identità di Gesù
Anche in questo caso non sono necessarie ulteriori parole sprecate. Il presuntuoso titolo si commenta da solo. Ecco a voi il paladino di giustizia ALESSANDRO DE ANGELIS!

La sintesi degli altri capitoli non li riporto, altrimenti non vi sarebbe più il (dis)gusto della lettura.

 

CONCLUSIONE PERSONALE
Il testo del De Angelis, come tutti i suoi testi, sono davvero deludenti. Questa visione negativa circa la figura di Gesù può offendere immediatamente il credente più semplice e devoto; chi invece è slegato dai dogmi imposti dalla chiesa può intravedere la probabile appartenenza dell’autore a quel mondo di quelle Forze Occulte antagoniste che da millenni si contrappongono alla chiesa cristiana.
Che la religione sia una mera invenzione del potere, come potrebbe essere vero, come potrebbe essere falso. PER ME E’ FALSO! Ad ognuno le proprie considerazione, ognuno è libero di pensarla come crede; ma ritengo sia sbagliato attaccare e offendere il popolo dei credenti. Così come nessuno vuole che i gay e gli obesi vengano discriminati, perchè ci si può avvalere della facoltà di prendersi gioco dei credenti, schernendoli, e deridendoli delle loro speranze?
Chi conosce davvero la storia e soprattutto è onesto dal punto di vista intellettuale, sà fin da subito che le dichiarazione di padre e figlio De Angelis sono delle vere e proprie falsità dedite ad un personale lucro monetario.
I De Angelis dicono “la verità è scritta nei nostri libri”, va benissimo, ma chi vi credete di essere? Il Messia?
Consiglio la lettura del libro solo per trascorrere qualche ora in abbondanza di risate, poichè la comicità delle affermazioni dello studioso vanno oltre che nel grottesto, anche nel comico e demenziale permettendosi pure di travisare le testimonianze storiche inconfutabili.

http://danielesalamone.altervista.org/recensione-gesu-il-che-guevara-dellanno-zero-alessandro-de-angelis/

————————————————————————————————————————————————-

DANIELE SALOMONE

Secondo alcuni teorici, Gesù e Barabba erano lo stesso personaggio a motivo di un “gioco di parole” dell’assurda serie “tu sei Pietro e su questa pietra…”

 

Quindi ci sarebbe un (Gesù detto il) Barabba e un (Gesù detto il) Cristo.
La folla avrebbe scelto la scarcerazione di (Gesù detto il) Barabba e chiesta l’incarcerazione per (Gesù detto il) Cristo. Ma quindi, se questi due individui fossero stati davvero un solo personaggio, che motivo avrebbe avuto Pilato di chiedere “una scelta” se la possibilità era una sola?
O Pilato era un cretino o la folla era completamente mentecatta… oppure, entrambi erano rincitrulliti. Oppure peggio ancora, qualcuno cerca di fare il professorone di fronte a certe semplici evidenze letterali.

Punto primo: Pilato pose una netta differenza tra due personaggi per i quali, come si nota molto spesso, potevano essere soggetti a casi di omonimia visto che erano molto frequenti in quel tempo non esistendo ancora i cognomi. Le persone che avevano lo stesso nome venivano identificate sì con il loro nome, ma accompagnato con quello del proprio padre o con il paese di provenienza. Queste furono le prime forme di identificazione a mo’ di “cognome” o soprannome.

Punto secondo: Gesù non era “detto il Barabba” ma era “detto il Cristo”.

Punto terzo: Gesù veniva definito frequentemente “Figlio di Ypsistou”, che tradotto significa “figlio dell’Altssimo”. Questo possiamo leggerlo in Marco 5:7; Luca 1:32 e Luca 8:28.

Punto quarto: nella Bibbia non esiste da nessuna parte che Gesù “detto il Cristo” viene definito Gesù “detto il Barabba”. Nella Bibbia (in greco ovviamente) non esiste questa affermazione, in quanto si può leggere alla Seconda Epistola di Pietro versetto 3 (libro costituito da un solo capitolo) che Gesù era il “Figlio del PATROS” e non il “Bar-Abba”. Questo è l’unico verso in cui dei “terzi” (altre persone) lo identificano come Gesù il “Figlio del Patros”, mentre nelle altre circostanze era Gesù che di se stesso diceva apertamente che il Padre sarebbe il “πατρος μου” Patros Mou, “Padre mio”. Sebbene nella Bibbia troviamo scritto ABBA’, questo significa che nel testo greco emergono diversi casi di semitismi, vale a dire che diversi termini e parole aramaiche venivano scritte con le lettere greche. Questi sono i cosiddetti “semitismi letterali” che in pochi prendono in considerazione.
Quindi, che motivo avrebbe avuto Pilato nel citare un termine prettamente ARAMAICO (bar-abbà) se Gesù non si identificava MAI con quel termine aramaico (abbà) ma con il termine trascritto in greco “Patros Mou” che corrisponde all’ebraico “Avinu” (Av =padre; nu = mio/nostro)??? A parte che “Padre mio” o “Padre nostro” in aramaico è “Abùn”, sempre con la tessa radice id “AB/AV” che cambia pronuncia per questioni grammaticali ebraico/aramaiche che non sto qui a spiegarvi.

Punto quinto: il termine ABBA è aramaico, non ebraico. E significa PAPA’ e non “Padre”.

Seso e ultimo punto: sebbene Il termine BARABBA significhi letteralmente in aramaico “figlio di papà”, non ha niente a che vedere con Gesù Cristo che non era “il barabba” ma “il Cristo” Figlio dell’Ipsistou e Figlio del Patros.

Molti di voi si chiederanno sicuramente qual’è la differenza tra “papà” e “Padre” se in fin dei conti ci si riferisce sempre alla stessa figura di riferimento: Gesù si rivolgeva al Padre sia come uomo che come Dio. Così come a volte Gesù chiamava sua madre “mamma” e a volte “donna”. “Padre” era la forma di rispetto, “papà” era la forma “affettiva”, e Gesù si rivolgeva al Padre in entrambi i modi, in base alla manifestazione della sua personalità “umana” o “divina”.

http://danielesalamone.altervista.org/gesu-detto-barabba-gesu-detto-cristo/

————————————————————————————————————————————————————————————————————

DANIELE SALAMONE

Lo pseudo-ricercatore e “Antropologo” Alessandro De Angelis insieme al figlio Alessio, nel loro libro – La fine del Cristianesimo – Gesù e gli Apostoli non sono esistiti, LE PROVE (UNO Editori, 2012), pag.38 – sostiene che nessuno storico tra Giuseppe Flavio, Strabone di Amasia e Plinio il Vecchio «dimostra di conoscere, neppur vagamente, l’esistenza, nel I° secolo CE (d.C.), di qualche setta ebraica dal nome “Cristianesimo”, né tantomeno di alcuno dei suoi seguaci e neppure, incredibile a dirsi, del suo presunto fondatore Gesù […]».
Il De Angelis ha continuato dicendo che nel capitolo successivo del libro in cui è scritto questo estratto è in grado di offrirne pure le prove che, per il momento, non ne parleremo in questo articolo.
_____
Adesso, io dico, senza entrare nel merito di Strabone di Amasia e di Plinio il Vecchio, al contario di quanto dice il De Angelis, lo stirico Giuseppe Flavio è pronto a smentire ogni accusa. Quando lo storico Giuseppe Flavio identifica la figura di “Gesù detto il Cristo”, per il De Angelis non andrebbe confuso con il “Gesù detto il Cristo” di cui parlano le Scritture. Sarebbe da ritenere uno strano caso di omonimia, secondo lui. Gesù era un nome molto comune nella sua epoca, come Giuda, Giuseppe, Maria e tanti altri nomi. All’epoca di Cristo, coevi a lui, ed anche prima, c’erano altri uomini di nome Gesù e per citarne qualcuno si legga quanto segue:

– Il mago e falso profeta Bar-Gesù (Atti 13:6-11);
– Gesù il sommo sacerdote (o gran sacerdote) vissuto nell’epoca della costruzione del secondo Tempio (Antichità Giudaiche 11:90);
– Gesù figlio di Gamaliel (Antichità Giudaiche 20:213).

Ma vediamo cos’ha da dirci più nello specifico il Flavio in merito alla figura di Gesù storico (non quello inteso dal De Angelis) che sembra rappresentare proprio il Gesù biblico:

«Verso questo tempo visse Gesù, uomo saggio, ammesso che lo si possa chiamare uomo. Egli infatti compiva opere straordinarie, ammaestrava gli uomini che con piacere accolgono la verità, e convinse molti giudei e greci […]».

Poi aggiunge:

«Egli era IL Cristo. E dopo che Pilato, dietro accusa dei maggiori responsabili del nostro popolo lo condannò alla croce, non vennero meno coloro che fin dall’inizio lo amarono. Infatti apparve loro il terzo giorno, di nuovo vivo, avendo i divini profeti detto queste cose su di lui e moltissime altre meraviglie. E ancor fino al giorno d’oggi continua a esistere la tribù dei cristiani che da lui prende il nome».

Adesso, vorrei porre alla vostra attenzione quanto segue: ammettendo senza vergogna alcuna che il Flavio non nomina i seguaci di Cristo per nome ma ne cita comuque l’esistenza, come fa a dire il De Angelis che Giuseppe Flavio non «dimostra di conoscere, neppur vagamente, l’esistenza, nel I° secolo CE (d.C.), di qualche setta ebraica dal nome “Cristianesimo”, né tantomeno di alcuno dei suoi seguaci e neppure, incredibile a dirsi, del suo presunto fondatore Gesù […]»?

Cosa significa secondo voi la frase scritta dallo Storico «Egli era il Cristo […] E ancor fino al giorno d’oggi continua a esistere la tribù dei cristiani che da lui prende il nome»?

In primo luogo sarebbe giusto dire che Gesù non è venuto per fondare un movimento religioso o un movimento rivoluzionario guerrafondaio, ma è venuto per fondare un movimento sì rivoluzionario, ma spirituale, vale a dire «per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo» (1Timoteo 1:15).
Gli ebrei convertiti non si autodefinivano “cristiani” e ciò è testimoniato dagli Atti degli Apostoli, da cui si desume che il termine “cristiani” venne coniato solo qualche decennio DOPO i fatti di Gesù e probabilmente in senso dispregiativo.

«[…] essi parteciparono per un anno intero alle riunioni della Chiesa e istruirono un gran numero di persone; ad Antiochia, per la prima volta, i discepoli furono chiamati cristiani».

Avete letto bene? I discepoli di Cristo «furono chiamati» Cristiani o si “autoproclamarono” Cristiani?

A voi le dovute analisi.
Alessandro De Angelis non smentisce la storia, ma se stesso.

(Per ulteriori approfondimenti si legga Il Mezzosangue – Vita, morte e miracoli di un Rivoluzionario).

http://danielesalamone.altervista.org/riflessioni-de-angelis-specula-sulla-bibbia-il-gesu-biblico-non-e-mai-esistito/

——————————————————————————————————————————————————————————–

 

OLTRE LA MENTE DI DIO

Ecco come Alessandro De Angelis  presenta il suo libro

 

Un percorso travolgente che ricostruisce la storia dell’umanità

 

 dal diluvio universale all’esodo biblico attraverso

 

nuove news scientifiche.

 

Si dimostra attraverso la paleografia e l’etimologia come Yahweh, il dio della bibbia, fosse un’evoluzione degli antichi dei sumeri Enki ed Enlil, che porterà all’aberrante conclusione che Dio avesse un padre e una madre, che poi prenderà come sposa.

 

Il calcolo degli omicidi di Dio nella Bibbia, pari a 34.682.212 persone.

 

Prove dell’inesistenza del peccato originale, attraverso un’attenta analisi filologica della Genesi, dove Dio si sbaglia di albero confondendo l’albero della Vita per quello della Conoscenza… La prima parte di una trilogia destinata a rivoluzionare la vera storia dell’umanità.

 

Il plagio della Bibbia dalle leggende sumere sulla creazione di Adamo ed Eva, sul diluvio universale, Sodoma e Gomorra e la torre di Babele, le guerre atomiche degli dèi dimostrate dal ritrovamento di antiche metropoli a Mohenjo Daro ed Harappa, con un livello di radioattività ancora oggi 50 volte superiore alla norma; la dimostrazione attraverso nuove prove di come il faraone Akhenaton fosse il Mosè della Bibbia e di come gli Ebrei non fossero un popolo ingiustamente scacciato dalle loro terre, ma i feroci conquistatori Hyksos, che dominarono l’Egitto per quasi 400 anni.

 

Il perché delle tante morti legate al ritrovamento della tomba del faraone Tutankhamon e di una scatola a di papiri scomparsa, che raccontava la vera storia degli invasori Hyksos e tanto altro ancora attraverso traduzioni interlineari dall’ebraico, dal sumero, dal greco e dal latino, che aprono nuove frontiere all’interpretazione storica della Bibbia e della figura fisica di Yahweh.

 

La prima parte di una trilogia destinata a rivoluzionare la vera storia dell’umanità.”

 

 

 

 

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__oltre-la-mente-di-dio-nuova-edizione-libro.php#

 

—————————————————————————————–

“Quando i De Angelis pretesero di essere Dio, senza sapere di non esserlo”

Confutazione di Daniele De Angelis

Con questa nuova recensione riapro le danze. Il libro di cui vi parlerò a breve è la solita delusione proposta da padre e figlio De Angelis, Alessandro e Alessio. Questo testo è una “pretesa” continua di essere in una ragione che va al di là della sana razionalità. Quest’opera si presenta presuntuosa già dal titolo stesso, come e il lettore potesse essere davvero in grado di andare “oltre” l’irraggiungibile. Una cosa di questa mi pare di averla sentita per sino in un cartone animato della Pixar “Toy Story”, dove il piccolo astronauta Bugs cita la famosa frase “verso l’infinito… e oltre!” Ebbene sì, probabilmente i due autori del libro, padre e figlio, credono che confutare delle verità bibliche e storiche sia una passeggiata assegnando al proprio libro il seguente sottotitolo: “quanto l’uomo creò Dio senza sapere di esserlo”.
___________________

PARERE PERSONALE SULL’OPERA

È buona abitudine dei De Angelis esprimersi con tonalità di puro disprezzo nei confronti della fede, della chiesa, della Bibbia. Tonalità che non dovrebbero emergere da due (pseudo)studiosi, così per come si proclamano. Un saggista dovrebbe esporre le proprie idee e teorie in maniera imparziale e serena, senza pregiudizi, mentre i due autori di questa sottospecie di libro (anzi di trilogia di cui questo è il primo volume) non mostrano alcuna pietà nei confronti della cristianità, rendendo questa realtà avvolta nel pieno ridicolo offendendo così quella fede verso la quale miliardi di persone ancora oggi affidano la propria esistenza. Cosa c’è di male nell’avere fede? Perché i “senza-dio” pretendono di essere lasciati in pace dai credenti (per carità, ci mancherebbe) mentre i credenti non sono tenuti a difendere la propria posizione di “credente”? Questi critici della Bibbia vivono davvero in maniera serena anche “senza-dio”?
Secondo voi cos’è meglio, vivere in una presunta illusione dell’esistenza di Dio con la speranza di ricevere da Lui un “premio di condotta” alla fine della nostra vita e nel frattempo vivere nella gioia di questa speranza, oppure vivere nella più totale consapevolezza di una presunta non esistenza di Dio, assaporando una vita triste, abbattuta, delusa, senza alcuna speranza di un “dopo”, dopo la vita?
Ebbene, questo libro, come tutti gli altri testi della “De Angelis family”, lasciano un amaro in bocca, non tanto perché i due pretendano che la gente apra gli occhi sui loro scritti, ma perché si può costatare quanto è pazza e perversa la mente dell’uomo nel formulare certe affermazioni attraverso presunti parallelismi storico-mitologici che cercano di annullare la persona ed esistenza di Gesù Cristo. Sembra essere ormai un dato di fatto che la figura di Gesù sia stata ricostruita non solo sopra un personaggio storico realmente esistito (un rivoluzionario e sanguinario guerrafondaio) ma anche tramite racconti più antichi riguardanti le divinità mitologiche delle varie popolazioni del mondo antico: Mitra, Dionisio, Budda, Baal, Krishna… tutti personaggi che condividerebbero le stesse caratteristiche di Gesù: nati da una vergine il 25 Dicembre, furono visitati da tre saggi (re Magi) il giorno della loro nascita, predicarono l’amore che il Padre Celeste gli riferiva loro di predicare, furono condannati a morte per crocifissione insieme ad altri due malfattori, morirono, stettero tre giorni negli inferi e il terzo giorno risorsero. Dopo la loro risurrezione ascesero al Padre in carne ed ossa promettendo alle generazioni future che avranno avuto fede che un giorno sarebbero ritornati per essere “rapiti” in Cielo per l’eternità. Insomma, miti più antichi di 1000/1500 anni, se non di più, raccontavano la stessa storia che noi conosciamo sulla personalità di Gesù. Tuttavia gli storici, gli studiosi e gli esperti in generale hanno affermato che i miti antecedenti a Gesù Cristo restano dei miti che a dire il vero non sono mai esistiti, ma costruiti appositamente DOPO la morte di Cristo per speculare sopra questo personaggio e _“farlo valere niente”_. Documentari raccapriccianti come Zeitgeist raccontano come la figura di Cristo sia falsa, mentre in realtà così non è. Purtroppo se non si ha un’esperienza personale trascendente con il Cristo non si può avere la piena certezza che Egli Vive, e vi sono tantissimi passi biblici che da soli annienterebbero il lavoro blasfemo di questi presunti studiosi che non fanno altro che fomentare confusione, odio, rancore e tantissimi altri sentimenti negativi nei cuori delle persone.Un libro come questo chissà quale fine avrebbe potuto fare ai tempi dell’inquisizione, ma forse dovrò correggermi, non tanto il libro, ma i suoi autori! Mi chiedo se gli autori di questo libro avessero avuto lo stesso coraggio di oggi nello scrivere le proprie pubblicazioni ai tempi dell’inquisizione. Avrebbero svolto comunque il lavoro di “paladini di giustizia”? A parte che se un individuo come Alessandro De Angelis si mettesse a dire: “dopo 2000 anni svelata la vera identità di Gesù e degli Apostoli”, subito diremmo “ma chi ti credi di essere”?
Ebbene, gente come lui si sente “arrivata” solo perché avendo dichiarato di aver avuto una presunta esperienza pre-morte si è in diritto a dover dire cosa ci sia realmente nell’aldilà. Ma qui andrei troppo sul personale quindi non mi soffermo più di tanto.
________________

Ritornando al libro devo dire che la delusione della lettura nasce dal fatto che in primo luogo il testo è introdotto dal fenomeno del web attuale, Mauro Biglino, il quale ha egli stesso dichiarato in un video su Youtube che _“se non esistesse internet, io (Biglino) non esisterei”_. Nulla da dire su internet né alla persona di Biglino, che io rispetto quanto a persona, ma riguardo alle sue teorie e alle cose che insegna non faccio altro che maledire il giorno in cui è stato inventato internet. Per colpa delle sue affermazioni molta gente rimane confusa, frustrata. Questa gente crede di aprire gli occhi alla gente, ma non è così, la gente rimane amareggiata, delusa e anche offesa.
Poi, l’altra cosa che dispiace durante la lettura del libro è che la prima parte è uno spudorato copia/incolla delle opere di Mauro Biglino e di Zecharia Sitchin, troppo facile per un autore avvalorare teorie che già sono state scritte da altri. Nulla di nuovo insomma, pagando € 16,50 ci si ritrova ad avere dei riassunti di alcuni libri di Biglino e Sitchin, quindi chi ha letto queste opere può benissimo risparmiarsi la lettura di questo testo e andare “Oltre la mente dei De Angelis” che risulterà alquanto frustrata, triste e amareggiata da chissà quale pesante torto subito da qualche istituzione religiosa o altro che non saprei immaginare.
Inoltre il libro presenta un’esposizione sulla presunta “vera” nascita del popolo di Israele e delle parallelistiche che vedrebbero gli antichi Hyksos come il popolo ebraico che noi conosciamo, che Mosè era in realtà il faraone Akhenaton e che tanti personaggi biblici sono strettamente collegati al mondo egizio. Nel senso che in realtà non era il popolo egizio a perseguitare gli ebrei, ma al contrario erano gli ebrei, sanguinari, predoni saccheggiatori di tutto quello che incontravano. Infine si arriva ai famosi 400 anni di schiavitù degli ebrei/Hyksos” sotto il gioco degli egizi, che la loro uscita dal “Paese di Egitto” con a capo Mosè/Akhenaton non fu una vera uscita di libertà, ma una cacciata voluta proprio dal faraone Egizio. A differenza di come narra la Scrittura, ovvero che fu Yahwéh ad ordinare a Mosè di parlare con Faraone (suo fratellastro di adozione) affinché gli permettesse di lasciar andare il suo popolo.
Poi, attraverso delle acrobazie pseudo-intellettuali si arriva pure a dire che il simbolo della massoneria, squadra e compasso con la grande G al centro, sia in realtà il simbolo dei Giudei, contrassegnata appunto dalla “G”. Insomma, un libro che pretende di affermare che la Bibbia si un libro di favole, mentre questo è proprio il primo che racconta sì delle favole, ma non adatto ad un pubblico minore.
Come tutti i libri dell’allegra famiglia De Angelis, il testo si presenta con un linguaggio molto scolaresco, infatti è in gran parte scritto dal figlio, Alessio, un ragazzino di appena vent’anni che il padre elogia come l’essere _“il più giovane scrittore italiano di tutti i tempi!!!”_. BOOOOM. Qui ci stava proprio il botto, oppure una sigla in stile 20th Century Fox.
Devo dire comunque che il libro è un buon strumento di intrattenimento che va dal trash al blasfemo, che mischia falsità su falsità non documentate a dovere, ma solo superficialmente. Specialmente quando gli autori dicono _“molti esperti affermano che…”_ , bene… i nomi di questi “esperti”? È facile menzionare nomi e cognomi di personaggi esistenti, ma quando questi non esistono cosa ci si può inventare? “Molti esperti dicono che…”. Troppo facile. Quando bisogna confutare qualcosa bisogna farlo con serietà, a costo di pubblicare non una trilogia, ma una caterba di materiale invidiabile per sino alla collana enciclopedica della Treccani. Negare l’esistenza di personaggi storici non è semplice, specialmente quando sono realmente esistiti!!!
Bene cari amici, detto questo credo che basti. Anche perché i lavori di Alessio e Alessandro De Angelis è un continuo copia/incolla da altri testi. Basti leggere la recensione che ho scritto su un altro libro di cui sempre loro sono gli autori “Gesù il Che Guevara dell’anno zero”. Basta leggere un libro da loro pubblicato per capire la tipologia di personaggi che sono. Giusto per farvi un esempio, e poi concludo: ultimamente padre e figlio avrebbero pubblicato un ennesimo libro dove si dice che Gesù sarebbe stato gay, sposato con la Maddalena dalla quale avrebbe avuto più di due figli, e che soprattutto NON SIA MAI ESISTITO. Che strano… attribuire così tante peripezie di omosessualità ed eterosessualità ad un personaggio che secondo loro non è mai esistito.

Vi lascio in attesa della recensione al prossimo libro, il secondo volume della trilogia a cui appartiene questa specie di coso… ah sì… libro intitolato “Oltre la mente di Dio – quando l’uomo creò Dio senza sapere di esserlo”

http://danielesalamone.altervista.org/recensione-quando-de-angelis-pretesero-di-essere-dio-senza-sapere-di-non-esserlo/

ALESSANDRO DE ANGELIS E IL SUO VANGELO DELL’ANTICRISTO

ALESSANDRO DE ANGELIS E IL SUO VANGELO DELL’ANTICRISTO
Di Marco Vuyet
——————————————————————————

E’ davvero DIFFICILE parlare di Alessandro De Angelis.

Le castronerie, le sciocchezze, le bugie che sono uscite dalla bocca di questa persona, ormai non si contano più.
De Angelis ha mostrato negli anni un PURO SPIRITO ANTICRISTO.
Senza ritegno, senza la minima vergogna o un briciolo di DECENZA,senza alcun timore, De Angelis ha semplicemente SPUTATO su tutto…su Dio Padre, su Gesù Cristo, sulla Bibbia, sui profeti… mostrando sempre un ORGOGLIO e una SUPPONENZA davvero spaventose.
———————————————————————
LO SPIRITO ANTICRISTO DI DE ANGELIS

“Gesù é un personaggio INVENTATO”
De Angelis ha ormai NEGATO il FIGLIO DI DIO in tutti i modi.
Da ogni video, da ogni dichiarazione, da ogni libro di De Angelis trasuda un ODIO INFINITO per il Salvatore, il Figlio di Dio.
De Angelis le ha tentate davvero tutte, ha inventato ogni sorta di sciocchezza, ha detto di TUTTO…De Angelis si contraddice SU TUTTO ma é SEMPRE “CERTO” di TUTTO…
“CERTAMENTE Gesù e gli apostoli NON SONO MAI ESISTITI”
“Gesù NON E’ CERTO mai esistito”
“Gesù ha CERTAMENTE avuto un figlio”
“Gesù era CERTAMENTE gay”
Dunque “Gesù non é mai esistito” ma “ha avuto un figlio” ed “era gay”… (…)
Finito? No.
“Gesu’ Cristo ERA UN RAZZISTA”
Altro?
Due miliardi e trecentomilioni di persone credono in un Gesù che NON VUOLE la loro salvezza,
visto che egli ordinò di NON PREDICARE a chi non è ebreo il regno di Dio e di non liberare chi è posseduto dal demonio”
De Angelis MENTE in modo OSCENO, veramente VERGOGNOSO.
“Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a OGNI CREATURA”
Marco 16:15
De Angelis non é ancora soddisfatto…
Gesù era Barabba… Anzi no, era un alieno ibrido… Anzi no, era Giuseppe, anzi no, era Gesù degli apocrifi…
anzi no, era un SOTER inventato dai cristiani per essere competitivi (?) con le altre religioni…
Anzi no, Gesù era Giovanni il Battista…
Il circo del grottesco continua e arriva un nuovo “scoop mondiale”, De Angelis ne ha pensata ancora un’altra:
“GESU’ E’ IL FIGLIO SEGRETO DI ERODE IL GRANDE”
“Gesù ebbe due mogli: Erodiade e Marta SORELLA DI SUA MADRE”
E la beata Maria? La umile donna descritta nel Vangelo? DE ANGELIS ha uno scooop anche su di lei:
“Maria, la Madonna CERCO’ DI AVVELENARE suo marito Erode e per salvarsi fuggì con suo nipote Giuseppe con cui ebbe un figlio: Giacomo il Giusto”

A questo punto non resta che aspettare i prossimi titoli:

“IL MESSIA ERA FIGLIO DI PIPPO BAUDO” o “IL MESSIA SONO IO, DE ANGELIS!”
——————————————————————————-
De Angelis non conosce decenza, è davvero convinto che non dovrà mai rispondere a nessuno per le sue parole…
“Gesù diceva di NON PAGARE LE TASSE…”
??? In quale Vangelo? Quello di Pinocchio?

“Rendete dunque ciò che è di Cesare a Cesare, e ciò che è di Dio a Dio “secondo il Vangelo (Luca, 20, 25), così replicò Gesù agli “uomini subdoli”emissari dei sacerdoti, i quali gli domandavano se fosse lecito pagare il tributo a Cesare, da parte di un buon ebreo,
sperando in una sua risposta negativa che permettesse loro di denunciarlo ai Romani. Cristo, però, non cadde nel tranello.
———————————————————————————-
De Angelis ha anche NEGATO la resurrezione, offrendo la stessa dottrina del CORANO:

“GESU’ NON ANDO’ IN CROCE, MANDO’ UN ALTRO PERSONAGGIO,

lo leggerete sul mio libro…”
Alessandro De Angelis

Ovvio. Bisogna SEMPRE comprare qualcosa e il grande “esperto” continua a sfornare libri su libri e “scoop”.

Questo non sorprende… quello che è davvero triste è che questa persona abbia anche un pubblico pronto a bersi queste falsità.
—————————————————————————

Dopo tante peripezie De Angelis finisce con l’offrire la PURA DOTTRINA GNOSTICA e MASSONICA la DOTTRINA GIOVANNITA:
“a distanza di duemila anni io oggi voglio svelare il segreto.
Il VERO Gesù é GIOVANNI IL BATTISTA, sono una
Oggi queste antiche eresie sono riproposte da moltissimi “iniziati” e “neo-gnostici”:
“la teoria che porto avanti é l’identificazione piena di Gesù con Giovanni il Battista”
—————————————————————————–
Mike Plato in conferenza

Naturalmente queste non sono AFFATTO “personali teorie di Mike Plato”, come forse si vorrebbe far credere,

ma PRECISE DOTTRINE da sempre CONSERVATE e TRASMESSE segretamente in ambiente

MISTERICO- ESOTERICO e MASSONICO.

Esiste una VERA VENERAZIONE MASSONICA per la TESTA del BATTISTA.

Negli statuti MASSONICI pubblicati nel 1721 si legge:

“I FRATELLI DI TUTTE LE LOGGE DI LONDRA, DI WESTMINSTER e DEI DINTORNI si

UNIRANNO NEL LUOGO CONVENUTO NEL GIORNO DI SAN GIOVANNI BATTISTA”

Questi “misteri” sono stati occultati in molti dipinti ed immagini ove si vede una TESTA associata all'”AGNELLO DI DIO”,

una vera PARODIA del Vangelo (Gesù Cristo non é mai stato decapitato):

stessa figura

La TESTA é ovviamente quella del BATTISTA DECAPITATO, considerato appunto dalla MASSONERIA

come il “VERO MESSIA”.

Il NOME GIOVANNI é infatti importantissimo per la MASSONERIA

ed é consuetudine fare l’elogio di Giovanni Battista il 24 giugno, “festa solstiziale”.

(non sorprende che DUE GIOVANNI siano stati “canonizzati” nello stesso giorno…)

La dottrina Gnostica/Giovannita é ovviamente FUNZIONALE

alla dottrina finale, l’AUTODIVINIZZAZIONE dell’UOMO.

Giovanni Battista é dunque considerato come una figura di salvatore e INIZIATORE ai “misteri” e
Gesù Cristo RIGETTATO come MESSIA e FIGLIO DI DIO.

ROSACROCIANI, MASSONI, GURU, GNOSTICI… portano TUTTI le stesse DOTTRINE
http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20FALSI%20PROFETI32.htm